Acqua: agli italiani piace in bottiglia

Legambiente afferma che gli italiani preferiscono l’acqua in bottiglia, ma alla prova dell’assaggio solo un terzo ha saputo riconoscerne la provenienza

acqua(Rinnovabili.it) – L’acqua in bottiglia piace agli italiani. Lo conferma nuovamente Legambiente affermando che sono davvero pochi i cittadini che, messi alla prova, hanno saputo riconoscere un’acqua confezionata da una di rubinetto.

Effettuando il test solo un terzo dei “bevitori” ha saputo indovinare la provenienza dell’acqua affermando inconsapevolmente che non è spesso necessario acquistare bottiglie confezionate. Gli italiani bevono circa 200 litri di acqua a testa ogni anno, un consumo che il 30 anni è triplicato nonostante siano numerosi i controlli che garantiscono la qualità e la salubrità del prodotto. L’acqua di casa poi è più economica, arrivando a costare anche 1000 volte in meno rispetto alle note marche in commercio, alle quali va conteggiato il trasporto, il confezionamento e lo smaltimento.

 

“Per sfatare miti e luoghi comuni sull’acqua di rubinetto – ha dichiarato Yuri Rambelli, presidente di Legambiente “A. Cederna” – abbiamo organizzato in occasione della “Notte Green” di Fusignano un banchetto di assaggio dell’acqua, preparando 2 bottiglioni, uno con acqua minerale e l’altro con acqua di rubinetto, e invitando i cittadini ad “assaggiare” l’acqua, cercando di riconoscere le differenze: meno di un terzo delle persone ha indovinato! Tra i numerosi cittadini che hanno partecipato al nostro “test” – ha aggiunto Rambelli – molti ci hanno raccontato di far uso abitualmente dell’acqua di rubinetto, altri invece, abituati a bere esclusivamente acqua minerale, sono rimasti molto colpiti “dall’assaggio”. Contiamo quindi, con la nostra iniziativa di sensibilizzazione, di aver dato un contributo ad invertire la tendenza all’uso di acqua in bottiglia”.

 

Oltre a promuovere l’uso dell’acqua pubblica Legambiente sta effettuando il censimento delle fontanelle, protagoniste anche di una mostra fotografica riguardante i centri della bassa bolognese e ravennate.