L’adattamento al cambiamento climatico è anche sottomarino

Un gruppo di ricercatori spagnoli ha scoperto che dopo un’eruzione sottomarina la vita nelle acque El Hierro è tornata più florida di prima, segno dell’adattamento al cambiamento climatico

Adattamento al cambiamento climatico(Rinnovabili.it) – Non solo gli animali e le piante ma anche interi ecosistemi marini sono in grado di adattarsi al cambiamento climatico. Lo ha assicurato un gruppo di scienziati spagnoli impegnati nell’analisi delle conseguenze di una eruzione vulcanica sottomarina a El Hierro, nelle isole Canarie.

 

Secondo Eugenio Fraile, un membro del gruppo di studio, l’eruzione di due anni e mezzo fa nei pressi dell’isola ha causato un aumento delle temperature delle acque, il degassamento e l’acidificazione dell’oceano e la sua deossigenazione, tutti sintomi del cambiamento climatico che hanno compromesso la vita nello specchio di mare. Ad esempio, ha detto il coordinatore della Campagna Vulcano dell’Istituto spagnolo di Oceanografia, il cambiamento climatico potrebbe portare ad un aumento della temperatura dell’acqua di 0,6 gradi alla fine del secolo e si è registrato che in sei mesi l’acqua nella zona è aumentata di 18,8 gradi Centigradi.

 

I cambiamenti di acidità e ossigenazioni portarono nella zona alla morte dei pesci e alla distruzione della flora acquatica ma oggi i fondali sono nuovamente ricchi di forme di vita. La causa sarebbe da ricercare proprio nella stessa eruzione che ha portato all’aumento della concentrazione delle sostanze nutritive presenti nell’acqua e ad una maggiore fertilizzazione del fondale marino. Le sostanze portate dall’eruzione vulcanica hanno quindi funzionato come catalizzatori di vita e la percentuale di plancton rilevato nell’area è nettamente superiore al quantitativo presente prima del fenomeno terrestre, segno che gli ecosistemi marini possono superare prove ambientali davvero critiche.