Alstom fornirà due unità da 900 MW per la più grande centrale a carbone in Polonia.

Alstom Power Italia progetterà i sistemi di trattamento dei fumi e di abbattimento degli ossidi di zolfo. I contratti avranno un valore di 1,25 miliardi di euro

STF_100_overview(Rinnovabili.it) – Alstom ha firmato contratti del valore di circa 1,25 miliardi di euro con Polimex, Rafako e Mostostal Warsawa, membri del consorzio incaricato della fornitura di due unità da 900 MW all’utility polacca PGE (Polska Grupa Energetyczna). L’incarico riguarda le unità 5 e 6 destinate alla nuova centrale a carbone ultra-supercritica (USC) situata a Opole, nella Polonia sud-occidentale. Una volta operativo, sarà l’impianto alimentato a carbone più grande del Paese e fornirà elettricità all’equivalente di due milioni di abitazioni. L’entrata in esercizio dell’unità 5 è prevista nel 2018 e quella dell’unità 6 nel 2019.

La commessa di Alstom prevede la fornitura della propria tecnologia USC, comprendente la consegna di isole di caldaie USC, isole di generatori per turbine a vapore, inclusa l’attrezzatura per la sala turbine, i sistemi di controllo della qualità dell’aria, nonché alcuni sistemi per la parte rimanente dell’impianto. Alstom sarà responsabile della gestione complessiva del progetto e della progettazione generale; inoltre, supporterà i componenti del consorzio nell’ambito del loro lavoro e contribuirà alla costruzione e alla messa in esercizio degli impianti.

Alstom Power Italia, (Sesto San Giovanni, MI – 500 dipendenti) contribuirà alla realizzazione della centrale per la parte di trattamento dei fumi e l’abbattimento degli ossidi di zolfo. L’unità ECS[1] di Sesto San Giovanni, centro di competenza per la tecnologia della desolforazione ad umido, si occuperà infatti della progettazione di due impianti di desolforazione e della fornitura delle relative parti tecnologiche. Due assorbitori di tipo open spray tower costituiranno il cuore degli  impianti e garantiranno un tenore di emissione di ossidi di zolfo inferiore a 100 mg/Nm3.

L’uso della tecnologia ultra-supercritica, che consente una produzione elettrica più elevata a fronte di un minore consumo di carbone, permetterà a PGE di ridurre il proprio impatto ambientale e di soddisfare i requisiti di legge. Elemento di particolare importanza in Polonia, dove circa il 90% del combustibile per la generazione di elettricità è costituito da carbone o lignite.

“Alstom è orgogliosa del suo coinvolgimento in questo importante progetto di PGE e di partecipare al programma di modernizzazione nel settore energetico polacco, fornendo l’impianto a carbone più avanzato dal punto di vista ambientale mai realizzato nel Paese”, spiega Andreas Lusch, Senior Vice President per la divisione Steam Business di Alstom. “Grazie alla nostra vastissima esperienza nella realizzazione di progetti internazionali e in Polonia e alla forte impronta industriale in questo Paese, siamo felici di sostenere il consorzio polacco nel trasformare questo progetto in un grande successo e siamo ansiosi di lavorare con i nuovi partner e fornitori locali”.

Alstom si è occupata in precedenza dell’ammodernamento delle unità 2, 3 e 4 di Opole per aumentarne l’efficienza e lo scorso anno ha completato con successo l’unità ultra-supercritica 14 a Bełchatów, l’impianto a carbone attualmente più efficiente in Polonia. La presenza industriale di Alstom in tutto il Paese comprende gli stabilimenti di Elbląg e Wroclaw, che produrranno i componenti centrali, tra cui le turbine e i generatori a vapore per il progetto di Opole.

Alstom è leader mondiale nella tecnologia delle centrali termoelettriche supercritiche e USC e ha già completato o ha in costruzione impianti con una capacità totale di oltre 40 GW a livello globale, tra cui progetti in Germania, Sudafrica, Malesia, Arabia Saudita, India, Cina e Polonia.