Caldo estremo in India, nel 2022 ondate di calore 5 volte più frequenti

Secondo i dati del dipartimento meteorologico dell’India, quest’anno i giorni con ondate di calore (ovvero, temperature maggiori di 40°C) in tutti gli stati del paese sono stati 203. Nel 2021 erano appena 36

Caldo estremo globale: tutti i record infranti a giugno 2022
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Quest’anno il caldo estremo in India è stato particolarmente precoce, da marzo

(Rinnovabili.it) – Raccolti rovinati dalle temperature troppo alte durante la fioritura, termometri che non scendono sotto i 35°C anche di notte nelle grandi città, picchi di oltre 50°C. Quest’anno il caldo estremo in India ha segnato molti nuovi record. L’ultimo: la durata delle ondate di calore.

Nei primi 7 mesi del 2022, in media l’India ha avuto ondate di calore 5 volte più frequenti rispetto all’anno precedente. In alcuni casi l’aumento è anche più consistente. In certi stati, come il Punjab e l’Haryana, e i giorni con ondate di calore sono stati ben 12 volte di più rispetto al 2021. Il maggior numero di giorni con caldo estremo in India l’ha registrato lo stato di Uttarakhand, nell’Himalaya, con 28 giorni di caldo eccezionale, seguito poi dal Rajastan con 26 e da Punjab e Haryana con 24.

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Nel complesso, sommando tutti gli stati indiani, i giorni di caldo eccezionale sono stati 203, mentre nel 2021 si erano fermati a 36. Possono sembrare numeri bassi se confrontati con quelli di molti paesi europei, Italia inclusa. In realtà, dipende dal modo di conteggiare i fenomeni estremi. Il dipartimento metereologico dell’India, infatti, dichiara che un’ondata di calore è in corso quando la temperatura massima registrata dalle stazioni raggiunge almeno i 40 °C in pianura, i 30 °C nelle aree collinari, oppure se l’anomalia termica rispetto ai giorni precedenti supera i 6 °C.

I numeri eccezionali di quest’anno sono direttamente legati al climate change. L’ondata di calore che ha investito gran parte dell’Asia meridionale dall’inizio di marzo è stata resa 30 volte più probabile dal cambiamento climatico antropogenico. Lo ha stabilito a maggio il World Weather Attribution, il consorzio di scienziati che quantifica l’impatto del climate change sugli eventi estremi. Il caldo estremo e prolungato che ha avvolto India e Pakistan, notava l’ente, sarebbe stato almeno 1°C più basso in un mondo senza riscaldamento globale.

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