Cosa sappiamo del legame tra caldo e piogge estreme e cambiamento climatico?

Uno studio mostra che la scienza ha prove a sufficienza per attribuire al climate change antropico l’intensificazione e l’aumento di frequenza del caldo estremo e delle bombe d’acqua. Meno chiaro invece il legame con siccità, incendi e cicloni

Caldo estremo globale: tutti i record infranti a giugno 2022
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Il ruolo del cambiamento climatico secondo gli attribution studies

(Rinnovabili.it) – Praticamente tutte le ondate di calore che si sono verificate nel mondo negli ultimi 20 anni sono state rese più intense dal cambiamento climatico di origine antropica. La scienza ha prove sufficienti per ricondurre anche gli episodi di piogge torrenziali al climate change. Mentre la situazione è decisamente più sfumata quando si tratta di altri fenomeni, come la siccità, i cicloni tropicali e gli incendi.

Lo sostiene uno studio pubblicato su Environmental Research: Climate che usa i risultati degli attribution studies (la branca scientifica che si occupa di stimare il ruolo del cambiamento climatico in un determinato evento estremo) per stabilire quali sono gli ambiti dove, in base alle nostre conoscenze, è meno chiaro il legame tra crisi climatica e fenomeni estremi.

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Oggi, un’ondata di calore è 1,2 gradi più intensa rispetto all’epoca preindustriale e la sua frequenza è aumentata in media di 2,8 volte. Se e quando raggiungeremo la soglia di 2 gradi di riscaldamento globale, le heat waves diventeranno 2,6°C più calde e fino a 6 volte più frequenti. Questo per quanto riguarda episodi con una probabilità di accadere del 10%. Se si considerano ondate di calore più estreme, che in teoria dovrebbero verificarsi con una probabilità più bassa, del 2%, oggi avvengono già 5 volte più di frequente e sono 1,2 gradi più calde. Allo sforamento dei 2 gradi, diventeranno fino a 16 volte più frequenti e 2,7 gradi più calde.

Per gli episodi di pioggia estrema, in media in tutto il globo il cambiamento climatico ha reso più probabili del 18% eventi estremi di intensità superiore al 99,9% di quelli avvenuti prima dell’800. In una determinata località, quello che una volta era un evento di pioggia estrema che si poteva verificare una volta ogni 10 anni, oggi si verifica 1,3 volte ogni 10 anni ed è più umido del 6,7%. Con un riscaldamento globale di 2 °C, questo evento si verificherà 1,7 volte ogni 10 anni e sarà più umido del 14%.

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