I ghiacciai della Groenlandia si sciolgono 5 volte più rapidamente

Tra 2000 e 2020, il tasso medio di ritirata in tutti i settori dell’isola è arrivato a 25 metri l’anno. Tra anni ’80 e ’90 era di 5 metri l’anno. I risultati della mappatura più completa mai svolta finora sulla calotta glaciale della Groenlandia, che analizza dettagliatamente 1000 dei circa 22mila ghiacciai presenti

Ghiacciai della Groenlandia: fusione 5 volte più veloce dal 2000
Foto di Dylan Shaw su Unsplash

L’impatto del riscaldamento globale sui ghiacciai della Groenlandia è “onnipresente”

(Rinnovabili.it) – Tra gli anni ’80 e ’90, i ghiacciai della Groenlandia perdevano in media 5 metri l’anno. Negli ultimi due decenni il ritmo della fusione è aumentato in modo più che significativo: di circa 5 volte, per un totale di 25 metri l’anno. Lo ha calcolato l’università danese di Copenhagen con uno studio sistematico dei 22mila ghiacciai dell’isola, il più completo e accurato realizzato finora.

Che spazza via i dubbi: tutti i ghiacciai della Groenlandia stanno fondendo, anche quelli del settore nord. A riprova dell’impatto sostanziale che la crisi climatica sta avendo sull’isola a sovranità danese, i cui ghiacci – se si fondessero completamente – farebbero aumentare il livello degli oceani globali di 6 metri.

“In precedenza, abbiamo visto aree nel nord della Groenlandia, ad esempio, che erano in ritardo e si scioglievano meno rispetto ai ghiacciai più colpiti. Ciò ha generato un po’ di dubbi su quanto fossero gravi le cose in queste aree. Allo stesso tempo, nessuno prima di noi aveva mai fatto luce su un periodo di tempo così lungo, il che ha fatto sorgere anche dei dubbi. Ma ora il quadro è definitivo: lo scioglimento di tutti i ghiacciai è in pieno svolgimento, non ci sono più dubbi”, spiega Anders Bjørk, uno dei co-autori.

200mila foto svelano i trend dei ghiacciai della Groenlandia

La mappatura sistematica dei ghiacciai della Groenlandia, che ha riguardato un campione di 1.000 ghiacciai, è stata possibile grazie all’analisi di 200mila fotografie aeree recuperate presso gli archivi nazionali danesi che risalgono anche a 130 anni fa. In questo modo, i ricercatori hanno potuto ricostruire l’andamento della calotta glaciale anche nei decenni precedenti all’introduzione dei monitoraggi via satellite e stabilire i trend in atto, confrontandoli con quelli attuali.

“Poco più di 1.000 ghiacciai sono un numero enorme da studiare, ma lo abbiamo fatto perché volevamo semplicemente essere assolutamente certi di ottenere un quadro completo degli sviluppi negli ultimi 130 anni”, precisa Max Twining-Ward, un altro co-autore dello studio pubblicato su Nature Climate Change.

Se ogni settore della Groenlandia ha reagito in modo diverso all’aumento delle temperature nel corso del secolo passato, l’accelerazione della ritirata nel 21° secolo è “evidente” e suggerisce che la risposta al recente aumento del riscaldamento globale è stata “onnipresente”.

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