Ondata di calore in India e Pakistan, nel weekend attesi più di 50°C

Il record assoluto di caldo per la regione risale al 2016, quando nel Rajastan indiano si toccarono 51°C. Già nel fine settimana i termometri potrebbero sfiorare quella temperatura

L’ondata di calore in Asia meridionale è iniziata a marzo

(Rinnovabili.it) – Dopo una rapidissima pausa, l’ondata di calore che staziona su India e Pakistan ormai da due mesi torna a farsi sentire. Questo weekend e nella seconda metà della prossima settimana le previsioni segnalano temperature in aumento fino a sfiorare i record assoluti di caldo per la regione. In parti del Pakistan e sulle regioni nord-occidentali dell’India, infatti, sono attesi più di 50 gradi.

“Le temperature dovrebbero raggiungere il picco sabato [il 14 maggio, ndr], quando i valori massimi potrebbero raggiungere circa 49-50°C nelle località più calde, come Jacobabad e l’area di Sibi in Pakistan, spiega Nick Silkstone, meteorologo del Met Office britannico. “Questi valori sono di circa 5-7°C sopra la media del periodo dell’anno. L’ondata di calore si attenuerà domenica e all’inizio della prossima settimana, quando le temperature torneranno a essere più vicine alla media, con massime intorno ai 40°C”. Per poi tornare su valori oltre i 50°C nei giorni successivi.

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Dopo il picco registrato a fine aprile, una nuova impennata delle temperature è in corso dal 7 maggio. Finora, però, il massimo assoluto registrato è stato di 48°C. Le previsioni per i prossimi giorni potrebbero portare i termometri quasi ai livelli di caldo più alti mai registrati. Il record assoluto risale al 2016, quando a Phalodi, nel Rajastan, si toccarono i 51°C. Nel 2019 una nuova, poderosa ondata di calore fece segnare 50,8°C a Churu, nella stessa regione. Le cifre ufficiali finora parlano di 25 morti in India e 65 in Pakistan a causa dell’ondata di calore in corso, anche se i numeri veri sono con ogni probabilità molto più alti.

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“Il caldo estremo comporta rischi per le comunità locali e si aggiunge alla minaccia di impatti ambientali più ampi, come gli incendi selvaggi e la minaccia che i laghi glaciali creino eventi di inondazione improvvisa quando il ghiaccio davanti a questi laghi cede a causa del caldo estremo”, aggiunge il meteorologo del Met Office.

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