Nel Pacifico, l’uomo ha creato una fabbrica di ondate di calore marine

L’area di fronte alle coste canadesi e USA tocca anomalie termiche fino a 6°C. E si continua a scaldare ogni anno di 0,05°C. Così i fenomeni estremi sono triplicati. Dietro questo processo che si sta autoalimentando c’è il riscaldamento globale antropico

Ondate di calore marine: nel Pacifico allungano l’estate di 37 giorni

Tra 2019 e 2021 c’è stata una serie ininterrotta di ondate di calore marine

(Rinnovabili.it) – Nel Pacifico, al largo delle coste del Canada e degli USA nord-occidentali, c’è un’enorme area di mare che si continua a riscaldare e genera ondate di calore marine letali. L’ultima è quella che ha continuato ininterrotta tra il 2019 e il 2021. Pochi anni prima, tra il 2014 e il 2015, un suo predecessore ha avuto un impatto così elevato da guadagnarsi persino un nome, Pacific Ocean Blob. La sua esistenza è nota da tempo, ma finora gli scienziati erano incerti sulle cause. Un nuovo studio apparso su Communications Earth and Environment dimostra che si tratta di un fenomeno antropico.

Secondo i calcoli degli scienziati, il forzante radiativo dei livelli elevati di gas serra ha quasi certamente causato l’ondata di calore marino del 2019-2021. “C’è meno dell’1% di possibilità che l’evento del 2019-2021, con una durata di circa 3 anni e un’intensità di 1,6°C, si sarebbe potuto verificare in assenza di forzante dei gas serra”, si legge nello studio.

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Ma non si tratta di un fenomeno isolato o temporaneo. Il riscaldamento globale antropico sta continuando ad alimentare quest’area di mare che si surriscalda. E continuerà a farlo nei prossimi anni. “Questo bacino di riscaldamento continuerà ad aumentare la temperatura dell’acqua in futuro, incrementando sia la frequenza che l’intensità delle ondate di calore marine locali. Il forte aumento della temperatura media dell’acqua sta spingendo gli ecosistemi ai loro limiti”, spiega Armineh Barkhordarian, prima firma della ricerca.

Con quali ritmi? Negli ultimi 25 anni, la temperatura dell’acqua in quella zona è aumentata di 0,05°C l’anno. Con il risultato che la regione ha avuto inverni meno rigidi e l’estate si è sostanzialmente “allungata” di 37 giorni. E poi ci sono gli eventi estremi. Nel corso degli ultimi due decenni, si sono verificate 31 ondate di calore marine, mentre tra l’82 e il ’99 erano state appena 9.

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