Europarlamento: arriva la benedizione ai piani climatici della BCE

Seppure lentamente e a fatica, i diversi attori istituzionali dell’UE sembrano convergere verso l’obiettivo della decarbonizzazione. Dall’Europarlamento, infatti, arriva il riconoscimento del ruolo della BCE nell’ambito della strategia climatica europea, in vista della COP26 del prossimo novembre.

Piani climatici della BCE
Credits: ProfessionalPhoto da Pixabay

I piani climatici della BCE incassano l’approvazione del Parlamento Europeo che, per quanto non abbia implicazioni legali, lancia un segnale politico.

 

(Rinnovabili.it) – Il Parlamento Europeo ha votato a larga maggioranza una risoluzione in cui invita la Banca centrale europea (BCE) a mettere i cambiamenti climatici al centro della sua strategia di politica monetaria per il 2020. Fra gli eurodeputati, 452 hanno votato a favore della risoluzione e 142, compresi i partiti di estrema destra, si sono opposti. Sebbene la risoluzione non abbia implicazioni legali, è un forte segnale politico del sostegno dell’Europarlamento ai piani climatici della BCE che, nelle sue intenzioni, dichiara di voler tenere conto dei rischi climatici nell’ambito della sua politica finanziaria.

 

Quest’anno, infatti, la BCE è sottoposta ad una revisione strategica e le raccomandazioni degli europarlamentari potrebbero essere presentate al Consiglio di Amministrazione della banca prima dell’inizio della COP26. La risoluzione, nello specifico, ha sollevato la preoccupazione che “il 62,1% degli acquisti di obbligazioni societarie della BCE avvenga nei settori responsabili del 58,5% delle emissioni di gas a effetto serra nell’eurozona e ha invitato la banca a valutare l’impatto climatico del suo programma di acquisto di azioni.

 

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Durante un’audizione in vista della sua conferma a presidente della BCE, Christine Lagarde aveva già manifestato le sue intenzioni di sottoporre la banca “a una transizione graduale” per eliminare i combustibili fossili dal suo portafoglio. Tuttavia, era anche stata molto chiara nel sottolineare che “nessuno può chiedere alla BCE di sostituire ciò che i governi dovrebbero fare in termini politici”. Lagarde, quindi, aveva dichiarato che la revisione dei piani climatici della BCE avrebbe potuto dare indicazioni più chiare sulla gestione del rischio, la composizione del portafoglio finanziario e il controllo sulla stabilità dei prezzi.

 

A questo proposito, Stanislas Jourdan, presidente del gruppo Positive Money Europe che promuove la finanza verde, ha dichiarato a Euroactiv che l’adozione della risoluzione da parte del Parlamento Europeo è stata “un grande progresso”, rappresentando un’approvazione politica ai piani climatici della BCE. “La banca ora può iniziare con sicurezza la sua revisione strategica, sapendo che in linea di principio esiste un accordo sul fatto che deve svolgere un ruolo nella strategia climatica dell’UE”.

 

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