Che fresco che fa: il riscaldamento globale in Europa “frena” a settembre

Il settembre più fresco dal 2013 riserva comunque dei record assoluti per la Gran Bretagna (+2,1°C) e precipitazioni decisamente anomale su vaste aree di Francia e Spagna. A livello mondiale, il global warming continua però a correre: è stato il settembre più caldo di sempre per America del Sud e Africa. E il 2021 sarà comunque tra i 10 anni più bollenti della storia

Caldo record in Europa: l’estate 2021 da primato per riscaldamento globale
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Nel continente il riscaldamento globale ha toccato i +0,96°C

(Rinnovabili.it) – A settembre, la temperatura media in Europa è stata “solo” di 0,96 gradi superiore alla media. Una frenata per il riscaldamento globale nel continente: il nono mese di quest’anno è stato il più fresco dal 2013. È vera discontinuità? Se si guarda agli ultimi anni parrebbe di sì, basti pensare che lo stesso mese del 2020 era stato davvero torrido con i suoi +2,36°C (record assoluto). E da 8 anni l’anomalia termica è stata sempre almeno maggiore a 1 grado.

Uno sguardo più attento ai dati forniti dal National Oceanic and Atmosferic Administration (Noaa) degli Stati Uniti, però, mostra una fotografia molto più sfumata. L’Europa è spaccata a metà, con tutta la parte orientale che ha avuto un mese decisamente più freddo della norma mentre l’Europa occidentale si mantiene su valori superiori alla media. Spiccano Gran Bretagna e Irlanda: per Londra è stato il 2° settembre più caldo di sempre con 2,1°C di riscaldamento globale, mentre in Irlanda molte contee hanno stabilito nuovi record di global warming.

E dove la temperatura è stata nettamente più alta, come in Spagna e Francia, anche le precipitazioni sono state decisamente più abbondanti del solito, portando tra l’altro ad alluvioni. L’aumento della temperatura permette un maggiore accumulo di umidità in atmosfera (in media, a livello globale, del 7%), che a sua volta è la causa di bombe d’acqua più frequenti e intense.

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Anche la media globale ha avuto un’anomalia più contenuta con 0,9°C sopra la media del secolo. Nel complesso, la temperatura superficiale globale del periodo gennaio-settembre 2021 è di 0,83°C sopra la media, il sesto valore più alto in 142 anni. Secondo la Noaa, è comunque “molto probabile” che il 2021 si collochi tra i 10 anni più caldi mai registrati, anche se c’è meno del 2% di possibilità di classificarsi tra i cinque anni più caldi mai registrati.

Chi continua a macinare record di riscaldamento globale è l’Africa, che ha avuto il suo settembre più caldo della storia con 1,5 gradi sopra la media, battendo anche se di poco il primato del 2017. Lo stesso discorso vale per il Sud America, dove si sono registrati 1,94 gradi oltre la norma nel mese appena passato. Qui il distacco rispetto al primato precedente, del 2015, è ben più marcato con 0,23°C di differenza.

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(lm)

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