Tra 2018 e 2020, la siccità in Europa ha infranto tutti i record

Secondo l’Helmholtz Centre for Environmental Research di Lipsia, in Germania, il triennio siccitoso non ha precedenti dal 1766 per intensità e estensione geografica. Le condizioni di siccità sono proseguite nel 2021 per gli strati di suolo inferiori ai 2 m, dove le piogge dell’anno scorso – non abbastanza abbondanti – non hanno portato ristoro

Siccità in Europa: quella del 2018-2020 fu un evento storico
via depositphotos.com

Uno studio analizza l’ultima grande ondata di siccità in Europa

(Rinnovabili.it) – La siccità che ha colpito gran parte l’Europa nel 2018, nel 2019 e nel 2020 è senza precedenti per il vecchio continente. Sia per l’intensità che per l’estensione dei territori coinvolti. In questi 33 mesi, la siccità in Europa ha compromesso raccolti, ridotto le risorse idriche, compromesso una parte della generazione elettrica e messo sotto pressione molte foreste europee. Nulla di paragonabile è successo nei 250 anni precedenti, ovvero da quando iniziano le serie storiche con dati scientificamente validi (il 1766).

Lo afferma uno studio condotto dal Helmholtz Centre for Environmental Research di Lipsia, in Germania, che sostiene che la siccità in Europa in quei tre anni dev’essere presa come valore di riferimento per costruire e valutare i prossimi scenari climatici. C’è un solo caso in cui un evento siccitoso è durato più a lungo, tra il 1857 e il 1860. Ma l’intensità non è paragonabile.

Leggi anche

Non solo. La siccità dal 2018 al 2020 è continuata anche nel 2021 e nel 2022 nei terreni più profondi, oltre i 2 metri sotto la superficie del suolo. “Sebbene il 2021 sia stato più umido e abbia fornito l’acqua necessaria nella parte superiore del suolo, importante per sostenere le attività agricole, l’umidità non è penetrata a profondità maggiori”, spiega Oldrich Rakovec, primo autore dello studio.

L’altra condizione che ha inciso sull’intensità eccezionale della recente siccità in Europa è la temperatura dell’aria. Il livello di riscaldamento globale per quel triennio, infatti, è stato di +2,8°C rispetto al periodo pre-industriale. Le siccità del passato, quindi, erano più “fresche” di quelle di oggi. E questo ha conseguenze sull’intensità complessiva dell’evento perché porta a tassi ei evaporazione più elevati e quindi a terreni ben più secchi.

Leggi anche

Uno dei primi settori a subire l’impatto della siccità in Europa è sicuramente l’agricoltura. Gli autori dello studio hanno confrontato la resa media annuale dei raccolti diversi cereali durante l’ultimo evento siccitoso con quella del periodo 1961-2021. Nei paesi più colpiti, i raccolti crollano: la produzione di mais è scesa del 20-40% In Belgio, Olanda, Lussemburgo, Germania e Francia, quella di grano si è contratta del 17,5% in Germania, e i raccolti di orzo hanno visto una flessione del 10% praticamente in tutto il continente.

Articolo precedenteTrasformare i rifiuti dell’edilizia in arredi urbani sostenibili: nasce Ricoeso
Articolo successivo“Gas e Nucleare, una menzogna letale. NotMyTaxonomy”

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui