Dal Regno Unito 54mln per le nuove tecnologie cattura carbonio

Il Governo britannico finanzierà 15 progetti in tutto il Paese dedicati alla rimozione dei gas serra dell’atmosfera

tecnologie cattura carbonio
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Dal DAAC al BECCS, l’UK punta sulle tecnologie cattura carbonio

(Rinnovabili.it) – Sviluppare una nuova industria dedicata alla cattura della CO2, che fornisca al Paese entrate, posti di lavoro e un’arma nella battaglia climatica. Questo l’obiettivo con cui il Governo UK ha lanciato ad agosto 2020 una competizione finalizzata alla ricerca e sviluppo di nuove tecnologie cattura carbonio. Oggi la gara, entrata ufficialmente nella sua seconda fase, ha i suoi finalisti. Quindici progetti in tutto il Regno Unito, da Edimburgo a Exeter, da Swindon a Sheffield, focalizzati su almeno uno delle quattro categoria del concorso: Direct Air Carbon Capture (DACC); Bioenergy Carbon Capture and Storage (BECCS); Produzione di Biochar; Seawater GGR (per rimuovere direttamente la CO2 dall’acqua di mare).

Le iniziative selezionate si spartiranno gli oltre 54 milioni di sterline stanziati da Londra per il concorso. I finanziamenti dovranno essere impiegati per portare le tecnologie cattura carbonio dalla fase dimostrativa a quella commerciale.

“Questo investimento governativo di 54 milioni di sterline – ha commentato il ministro dell’Energia e del Cambiamento climatico, Greg Hands aiuterà a creare un’industria di rimozione dei gas serra, che potrebbe valere miliardi per la nostra economia, portando investimenti privati e sostenendo la creazione di nuovi posti di lavoro verdi”.

Tra le proposte selezionate c’è quella di Advanced Biofuel Solutions per la produzione di idrogeno low carbon da rifiuti domestici dotato di un sistema di cattura della CO2 integrato. E il progetto DACMIN, per il sequestro la mineralizzazione diretta della CO2 nell’aria. DACMIN mira a realizzare un impianto pilota che catturi 100 tonnellate all’anno di biossido di carbonio utilizzando la tecnologia CO2LOC di Cambridge Carbon Capture Ltd. Nel dettaglio l’iniziativa costruirà, gestirà, testerà, perfezionerà e valuterà il processo fornendo dati per supportare un modello su larga scala per la rimozione di almeno 50 kt di carbonio l’anno.

Nell’Irlanda del Nord dovrebbe invece dar prova delle sue abilità la tecnologia SMART-DAC, processo naturale guidato dal vento che cattura l’anidride carbonica direttamente dall’atmosfera utilizzando una speciale membrana e un liquido assorbente.

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