Cellulari, un caricabatterie unico per evitare 51mila ton di RAEE

Gli eurodeputati hanno approvato lo scorso giovedì la revisione della normativa UE sulle apparecchiature radio

caricabatterie unico @BELGAIMAGE/AGEFOTOSTOCK/McPHOTO/ODE(Rinnovabili.it) – Ridurre gli sprechi, i costi ed i problemi per gli utenti. Questo il triplice obiettivo della revisione normativa approvata dai deputati dell’Europarlamento e dedicata alle apparecchiature radio. Con 550 voti a favore, 12 contrari e 8 astensioni, i politici europei hanno approvato il nuovo progetto di legge – concordato in via informale con Consiglio  UE – in cui si chiede una modernizzazione della attuale legislazione. Modernizzazione che inizia con l’esigenza di un caricabatterie unico per gli apparecchi telefonici cellulari che sia comune per tutti gli apparecchi venduti nel l’Unione Europea. “Sono particolarmente soddisfatta d’aver concordato l’introduzione di un caricabatterie comune –  ha spiegato al termine della votazione la relatrice Barbara Weiler (S&D, DE). – Ciò accomuna sia gli interessi dei consumatori sia dell’ambiente. Il caricabatterie unico metterà fine al caos e ridurrà le 51 mila tonnellate annue di rifiuti elettronici.

 

Il progetto di direttiva stabilisce norme armonizzate per l’immissione sul mercato di apparecchiature radio, compresi telefoni cellulari, telecomandi per auto e modem, con l’obiettivo di tenere il passo con il crescente numero e varietà di dispositivi  garantendo che non interferiscano l’uno con l’altro e rispettando così i requisiti essenziali su sicurezza e salute. Dopo il passaggio in aula a Strasburgo, la direttiva deve essere formalmente approvata dal Consiglio. Gli stati membri avranno quindi due anni per inserire tali norme nelle loro leggi mentre i produttori avranno un anno supplementare per conformarsi alla legislazione.