Centrali a carbone: l’Uk dice sì a regole più rigide

La Camera dei Lord ha votato a favore di una regolamentazione più severa che costringa le centrali a carbone dell’Uk ad emettere meno inquinanti

centrali a carbone(Rinnovabili.it) – Nuove regole attendono le inquinanti centrali a carbone del Regno Unito. La decisione l’ha presa ieri la Camera dei Lord britannica votando a favore di una regolamentazione ad hoc che obbligherà le centrali inquinanti a ridurre le emissioni di gas prima del previsto.

Mentre il Governo sperava di di avere a disposizione ancora tempo i Lord hanno votato e vinto con 237 voti contro 193 per l’approvazione di nuove norme che favoriranno l’applicazione di rigidi standard di prestazioni per le emissioni di gas ad effetto serra. Grazie alla votazione gli impianti obsoleti saranno costretti a chiudere se non vorranno o potranno adeguarsi agli standard imposti, ma se la legge dovesse non essere approvata il rischio sarebbe vedere ancora in attività impianti inquinanti mentre la firma dell’emendamento costringerebbe invece le centrali obsolete a rispettare dei precisi limiti di emissione o comunque a dotarsi di impianti di cattura e stoccaggio della CO2.

 

“I prezzi bassi del carbone e i costi elevati del gas hanno portato ad una intensa attività delle centrali a carbone rispetto al passato e di conseguenza abbiamo visto le emissioni britanniche crescere e non scendere, per questo la nostra intensità di carbonio è in aumento rispetto all’anno scorso”, ha detto Bryony Katherine Worthington del Partito Laburista britannico. “Come faremo a rispettare gli obiettivi di decarbonizzazione se non abbiamo uno strumento, un’arma adatta nel nostro arsenale per affrontare questo problema? Se non prenderemo sul serio la de carbonizzazione saremo costretti ad adottare provvedimenti più onerosi” ha dichiarato la Worthington ribadendo l’importanza di una politica che in breve tempo permetta l’effettiva riduzione dei consumi senza gravare sul consumatore.