Cina: a ridurre lo smog ci pensa la foresta

Per ridurre lo smog la Cina ha deciso di aumentare la percentuale di foreste in modo da favorire l’assorbimento di CO2 e il rilascio di ossigeno

Smog(Rinnovabili.it) – Lo stop alle attività industriali e il fermo degli autoveicoli inquinanti non stanno dando i risultati sperati in Cina, dove la nube di smog che da ottobre offusca le principali città sembra non voler lasciare il paese. Il governo ha anche provato ad utilizzare un drone per disperdere l’inquinamento e vietando i fuori d’artificio in occasione dei festeggiamenti per il Capodanno sperava di riuscire a limitare i danni. Adesso è stata proposta una nuova iniziativa: si cercherà di ridurre lo smog piantumando circa 1 milione 120mila ettari di foresta in quattro anni, in modo da migliorare gradualmente le condizioni dell’aria nella regione settentrionale del paese, che circonda Pechino.

 

Secondo il dipartimento forestale di Hebei piantare circa 280mila ettari di alberi all’anno tra il 2014 e il 2017 potrebbe dar vita ad una foresta che potrebbe toccare il 35% della superficie territoriale contro l’attuale 28%, percentuale che ha fatto conquistare alla Provincia solo il 18° posto nella classifica nazionale.

Il direttore del dipartimento forestale provinciale, Wang Haiyang, ha detto che il posizionamento di alberi sarà in grado di migliorare la qualità dell’aria e ridurre i gas a effetto serra prodotti da industrie, oltre alle emissioni rilasciate dai veicoli. Per dare maggiore concretezza al progetto il direttore ha ricordato che un metro cubo di bosco è in grado di assorbire 1,83 tonnellate di anidride carbonica e di rilasciare 1,62 tonnellate di ossigeno. “Questo programma – ha aggiunto Wang – ha il vantaggio di costare poco rispetto ad altri interventi di purificazione dell’aria e avere maggiori benefici ambientali rispetto a quelli ottenuti obbligando alla riduzione le emissioni industriali”.