La Cina avvolta da una nube di smog

Nuovo record di smog per la Cina che supera i 602,5 microgrammi di particelle di PM2,5 per metro cubo di aria, costringendo alla chiusura scuole e uffici

Lo smog blocca la Cina(Rinnovabili.it) – Scuole chiuse, aeroporti costretti a chiudere e traffico in tilt. E’ ancora questa la situazione che caratterizza la Cina, vittima di una fitta coltre di smog determinata dalla combustione eccessiva di carbone. I pericolosi livelli di inquinamento atmosferico da mesi minacciano soprattutto la parte nord orientale del paese, costringendo le autorità di Shanghai a tenere a casa gli studenti e bloccare le attività produttive per limitare il rilascio di emissioni dannose per la salute e l’atmosfera. Aria irrespirabile e visibilità ridotta a poche decine di metri stanno portando ad uno sconvolgimento delle attività quotidiane e costringendo i cittadini a rimanere in casa per non respirare aria insalubre, uno stop a volte forzato visto che il divieto di circolazione dei veicoli impedisce a molti di recarsi sul posto di lavoro. Vietati anche gli eventi pubblici, come quelli sportivi e i concerti, e proibito anche lo scoppio di fuochi d’artificio, che contribuiscono ad alzare il livello di inquinanti.

 

L’allarme inquinamento e lo stop alla circolazione di aerei e automobili affiancata alla chiusura delle industrie e delle centrali elettriche più inquinanti è stato imposto diverse volte durante gli ultimi 12 mesi, ma senza miglioramenti apprezzabili.

 

“Mi sento come se stessi vivendo tra nuvole di smog”, ha detto Zheng Qiaoyun, un residente locale che sta tenendo suo figlio di 6 mesi in casa per proteggerlo. “Ho mal di testa, tossisco ed è difficile respirare per strada mentre mi reco a lavoro.”

 

Gli ultimi monitoraggi hanno registrato una situazione allarmante: 602,5 microgrammi di particelle di PM2,5 per metro cubo di aria, il livello più alto mai registrato dal dicembre dello scorso anno, quando le registrazioni dei livelli di inquinamento si sono fatte più regolari.

Il superamento dei livelli raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità rende forse ancora più chiara la gravità dell’appello lanciato visto che l’OMS suggerisce di evitare il superamento di 25 microgrammi per metro cubo.

Nonostante la situazione sia differente a seconda delle città nel Nord Est del paese i livelli di smog registrati sono esageratamente sopra i livelli imposti dall’OMS. Complice anche la scarsità di pioggia e l’avio dei sistemi di riscaldamento domestico non si prevedono miglioramenti della situazione, che sta causando un elevato numero di cittadini affetti da patologie cardiache e respiratorie causate dall’aria malsana che potrebbe essere parzialmente risanata con il contributo delle maggiori aziende del paese, che dovrebbero impegnarsi a ridurre le ore di attività e convertire i sistemi di produzione in modo da ridurre l’impatto ambientale.