Clima: il Pianeta rischia un aumento della temperatura di 4C

Un nuovo studio mette in guardia il Pianeta: un aumento della temperatura di 4 C entro il 2100 potrebbe rivelarsi distruttivo, non solo pericoloso

Clima(Rinnovabili.it) – Anno nuovo, vecchi problemi per il nostro Pianeta, destinato secondo gli esperti a vedere la propria temperatura innalzarsi di 4 gradi centigradi entro il 2100. I nuovi modelli, tenendo conto dell’impatto sostanziale delle nuvole e la loro influenza sui modelli climatici, hanno determinato nuovi sviluppi e nuovi orizzonti climatici.

Lo scienziato responsabile dello studio ha ammesso che se le emissioni di gas serra non verranno tagliate la Terra potrebbe surriscaldarsi di minimo 4 gradi, il doppio dell’aumento che tutti gli esperti considerano pericoloso. Gli esperti hanno dichiarato che all’aumento della temperatura diminuisce la quantità delle nubi, questo significa che meno luce solare viene riflessa e rimandata nello spazio facendo crescere ulteriormente la temperatura sulla superficie terrestre.

 

Il professor Steven Sherwood, dell’Università del New South Wales, in Australia, che ha guidato il nuovo lavoro, ha dichiarato: “Questo studio apre nuove strade: in primo luogo individuando ciò che sta determinando le modifiche delle nubi e poi attualizzando le stime relative al futuro riscaldamento globale a favore delle stime più alte e più dannose. Un aumento di 4 C sarebbe catastrofico piuttosto che semplicemente pericoloso – ha dichiarato Sherwood- renderebbe la vita difficile se non impossibile soprattutto ai tropici e garantirebbe l’eventuale scioglimento della calotta di ghiaccio della Groenlandia e alcuni dei calotta antartica” con un aumento notevole del livello del mare di molti metri.

Nonostante le numerose iniziative per la riduzione delle emissioni gli inquinanti sono destinati ad aumentare. Le temperature globali sono aumentate lentamente dal 1998, da quando cioè hanno toccato uno dei picchi maggiori ma “l’aumento delle temperature medie globali di almeno 4C entro il 2100 avrà un profondo impatto sul mondo e sulle economie di molti paesi, se non cominciamo con urgenza ad agire per frenare le emissioni” ha concluso Sherwood.