Climate change: la Strategia cinese punta sull’adattamento

Per affrontare i danni causati dal climate change la Cina ha già speso 23 mld di euro e ieri ha pubblicato il documento con la strategia di adattamento

Climate change(Rinnovabili.it)  – Per far fronte alle conseguenze e ai danni causati dal cambiamento climatico la Cina ha speso circa 23 miliardi di euro in 20 anni. A tanto ammonta l’impegno del paese, che al momento si trova a combattere con un tasso di inquinamento tale da pregiudicare la maggior parte delle attività industriali e umane.

Per contrastare soprattutto siccità e inondazioni la Repubblica, il Governo ha pubblicato un nuovo piano di adattamento che punta anche a migliorare il monitoraggio e il rilevamento dei disastri naturali, tra cui i tifoni.

La National Development and Reform Commission (NDRC) ha pubblicato ieri il suo primo piano sull’adattamento ai cambiamenti climatici che ha rivelato come oltre duemila persone siano morte dal 1990 a causa di eventi meteorologici estremi. Per questa ragione la strategia va calibrata a livello regionale valutando le diverse situazioni e gli investimenti nei settori chiave che potrebbero aiutare nella prevenzione delle catastrofi naturali e nell’affrontarne le eventuali conseguenze e per lo sviluppo delle politiche agricole sostenibili e per la protezione della natura oltre che nella progettazione di idonee infrastrutture.

“Il cambiamento climatico sta già minacciando la sopravvivenza e la sostenibilità dell’ambiente oltre che dello sviluppo in molte aree”, dice il documento, aggiungendo che “la Cina ha già sofferto casi frequenti di siccità nel nord del paese, inondazioni nel sud, così come tifoni, neve, temperature basse e ondate di calore” evidenzia il rapporto ricordando che il cambiamento climatico ha danneggiato la produzione agricola e aumentato la carenza idrica.

Il documento, evidenziato come una svolta per il paese dal rappresentate di Greenpeace Cina Li Shuo, potrebbe in effetti portare al miglioramento delle politiche ambientali con benefici economici e la conseguente riduzione degli inquinanti.  “Siamo in una fase in cui il paese si rende conto che l’attenuazione non è sufficiente e che l’adattamento è molto importante”, ha detto Li.