Con SENSE il settore agroalimentare si tinge di verde

Consapevole dell’impatto ambientale delle industrie alimentari, l’Europa ha dato il via al progetto SENSE per la riduzione dell’impatto di ogni anello della catena di produzione

(Rinnovabili.it) – Per garantire all’Europa un settore alimentare e un comparto bevande molto più green, la Commissione ha dato il via ad un nuovo progetto che mira a garantire la sostenibilità di produzione, trasformazione e distribuzione dei prodotti.

Attualmente è l’industria agroalimentare a contribuire maggiormente all’aumento delle emissioni di gas serra globali, con un consumo d’acqua pari al 70% dell’acqua dolce del pianeta. L’obiettivo principale del progetto è di ridurre l’impatto ambientale dell’intera catena di produzione, partendo dalla trasformazione fino alla distribuzione commerciale.

Con un contributo pari a quasi 3 milioni di euro elargito dal 7° programma quadro per la tematica ‘Food, agriculture and fisheries, and biotechnology’, il progetto SENSE (‘HarmoniSed ENvironmental Sustainability in the European food and drink chain’) riunisce 23 tra aziende, associazioni alimentari e centri di ricerca provenienti da Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Islanda, Paesi Bassi, Norvegia, Romania, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia e Regno Unito Kingdom.

L’ethos alla base del progetto SENSE è quello di riunire questi gruppi di ricercatori, produttori, trasformatori e distributori per sviluppare un approccio armonizzato che possa essere utilizzato per valutare l’impatto ambientale dei prodotti alimentari in maniera accurata ed efficiente.

I partner del consorzio SENSE si concentreranno sulla creazione di una metodologia che possa essere applicata a tutti i prodotti alimentari dal settore che si occupa di spremute vegetali e succhi di frutta, ai prodotti caseari fino alla carne e al settore dell’acquacoltura. Questa metodologia dovrà essere facile da incorporare alle aziende alimentari, indipendentemente dalla loro dimensione, e deve anche essere in grado di aiutare i consumatori ad identificare quali prodotti sono impegnati per la sostenibilità ambientale e quali non lo sono.

Per una maggiore riuscita del progetto i consumatori verranno interpellati lungo tutto il processo di strutturazione in modo che le nuove linee guida del piano triennale, una volta completato, risultino per tutti di facile comprensione e utilizzo. L’obiettivo è di elaborare quindi una strategia che tenga ben presenti i tre pilastri della sostenibilità ovvero rispetto per l’ambiente, redditività economica e i benefici per le società.