Aree costiere: THESEO le sorveglia e le protegge

Per ripristinare gli equilibri delle aree, zone di fondamentale importanza per l’economia e il turismo, il progetto THESEO ha avviato test in 8 siti dell’unione Europea

Progetto THESEO(Rinnovabili.it) – Le aree costiere sono di vitale importanza per il benessere economico delle comunità circostanti, per l’industria, l’agricoltura, il commercio e il turismo. Il cambiamento climatico ne sta però modificando gli equilibri rendendoli sempre più fragili e facendo aumentare il rischio di danni ambientali a lungo termine.

A cercare di limitare le conseguenze dannose dell’innalzamento della temperatura globale il progetto europeo THESEUS (‘Innovative coastal technologies for safer European coasts in a changing climate’) risposta europea per cercare di ridurre tali rischi e garantire alle economie costiere i mezzi di sussistenza siano sostenibili.

 

I ricercatori di THESEUS, coordinati dall’Università di Bologna, stanno al momento cercando strategie innovative per affrontare le sfide emergenti e favorire il ripristino o la creazione di habitat costieri, la possibilità di sfruttare onde e maree per la produzione di energia elettrica a basso impatto ambientale, strutture di protezione e argini che possano frenare alluvioni insieme a programmi di informazione che aiutino le comunità a comprendere a fonde le problematiche capendo il valore della prevenzione e della protezione degli habitat.

Gli 8 siti di prova sparsi in Europa stanno fungendo da veri e propri laboratori di studio che tengono conto degli ambienti costieri più fragili al fine di valutare le giuste strategie di prevenzione adattamento e ripristino degli habitat. Tutti i dati raccolti e messi a disposizione dei ricercatori stanno quindi facendo da base per la simulazione dei nuovi orizzonti e dei programmi di salvaguardia e ripristino delle aree costiere danneggiate on esempi concreti che hanno dato ottimi risultati nei siti di prova scelti. Nel Regno Unito e nei paesi bassi le simulazioni sono servite a capire quali siano le differenze in caso di attenuazione delle onde, mentre in Francia si sono studiati gli effetti del degrado delle dune.

Il progetto, che ha ricevuto finanziamenti per un valore di 6,5 milioni di euro, dovrebbe concludersi a novembre prossimo.