Deforestazione giù del 50% nell’ultimo quarto di secolo

Le misure contro la deforestazione cominciano a funzionare secondo la Fao. Dal 1990 abbiamo fatto progressi ma resta ancora molto da fare

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(Rinnovabili.it) – Nell’ultimo quarto di secolo il tasso di deforestazione globale è calato del 50%. Un dato incoraggiante, contenuto nel documento “The Global Forest Resources Assessment 2015”, reso pubblico ieri dalla Fao durante la seconda giornata del XIV Congresso forestale mondiale di Durban, in Sudafrica.

Secondo l’organizzazione, dal 1990 ad oggi abbiamo raso al suolo 129 milioni di ettari di foreste, che idealmente coprirebbero una superficie vasta come lo Stato che ospita il congresso.

Durante gli anni, tuttavia, un numero sempre maggiore di queste zone è stato messo sotto tutela come area protetta, mentre sono cresciute le leggi a tutela e monitoraggio delle risorse forestali. Secondo la Fao, vi sarebbe stato perfino un maggior coinvolgimento delle comunità locali.

 

Deforestazione giù del 50 nell’ultimo quarto di secolo

 

L’organizzazione, che opera sotto l’egida dell’Onu, ha preso in esame 234 territori e ha dichiarato che gli inventari condotti a livello nazionale coprirebbero l’81% della superficie forestale globale.

«La direzione del cambiamento è positiva, ma dobbiamo fare di più – ha detto il Direttore generale della Fao, José Graziano da Silva – Le foreste svolgono un ruolo fondamentale nella lotta contro la povertà rurale, garantendo la sicurezza alimentare e fornendo mezzi di sostentamento e forniscono servizi ambientali vitali, garantendo aria e acqua pulite, la conservazione della biodiversità e la lotta contro il cambiamento climatico».

 

Deforestazione giù del 50 nell’ultimo quarto di secolo 1Oggi la maggior parte della superficie forestale (93%) è costituita da foresta naturale, contro il 7% di foreste piantate, una percentuale in aumento. I danni peggiori degli ultimi 5 anni, la deforestazione li ha fatti in Africa e Sudamerica, con conseguenze sulle emissioni di carbonio in atmosfera e relativi contributi al riscaldamento globale. Anche questo dato, in prospettiva, sarebbe in discesa secondo la Fao: tra il 2001 e il 2015 – stima l’organizzazione – le emissioni totali di carbonio da foreste sarebbero diminuite di oltre il 25%, soprattutto a causa di un rallentamento nel tasso di deforestazione.

A causa della crescita della popolazione, sul pianeta, la superficie media di foresta procapite è diminuita, principalmente nelle zone tropicali e subtropicali. Nel settore forestale lavorano più di 50 milioni di persone.

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