European Environment Agency: emissioni Ue in aumento nel 2017

L’Agenzia europea per l’ambiente segnala una crescita nelle emissioni di gas serra all’interno del territorio comunitario: trasporti, agricoltura e manifattura i settori più inquinanti.

emissioni ueIl trend di emissioni Ue resta comunque in calo sul lungo periodo: -21,7% rispetto al 1990

 

(Rinnovabili.it) – Le emissioni Ue di gas serra sono in leggero aumento secondo l’ultimo report della European Environment Agency: i dati riguardano il 2017 e registrano una crescita dello 0,7% rispetto l’anno precedente. A far crescere le emissioni comunitarie, soprattutto il comparto trasporti, mentre è in calo la quota di CO2 immessa nell’atmosfera dal settore energetico.

 

Nel 2017, l’EEA registra 4.333 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti emesse nell’Unione europea, in crescita di 19 milioni di tonnellate rispetto al 2016.

Per il quarto anno consecutivo, le emissioni del comparto trasporti sono cresciute: secondo i dati forniti dall’EEA, buona arte dell’aumento si deve ai consumi di veicoli per il trasporto merci, sia pesanti che leggeri, alimentati a diesel. Importante anche il contributo del trasporto aereo e del consumo di cherosene, sospinto dalla crescente domanda dell’utenza europea.

 

Oltre ai trasporti, registrano aumenti nelle emissioni anche il settore manifatturiero e agricolo, mentre è in negativo il dato sul consumo elettrico pubblico.

 

La crescita economica di Paesi come Polonia (il cui Pil segnava un +2,5% nel 2017) e Spagna spiegano parte dell’aumento di emissioni di CO2 registrate dall’EEA. Nel Paese iberico, l’aumento di emissioni è dovuto soprattutto al consistente utilizzo di carbone per la produzione di energia elettrica. Malta, Estonia e Portogallo registrano invece i maggiori aumenti relativi (rispetto al 2016) in termini di emissioni complessive.

 

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Allo stesso tempo, i miglioramenti nell’efficientamento energetico e i minori consumi di carburanti fossili hanno permesso un contenimento nella crescita delle emissioni. Il report registra un sensibile incremento nel consumo di gas naturale e gas liquido fossile a fronte di una significativa riduzione dell’utilizzo di carbone. Allo stesso tempo, l’Agenzia Europea per l’Ambiente segnala un drastico calo nella produzione energetica degli impianti nucleari compensata in buona parte dalla crescita della produzione da fonti rinnovabili.

 

Il monitoraggio su lungo periodo fornito dall’EEA mostra comunque una tendenza al contenimento delle emissioni: dal 1990, i 28 Paesi membri dell’Ue, cui nel report si aggiunge l’Islanda, hanno abbattuto le emissioni di CO2 del 21,7% ovvero 1.327 milioni di tonnellate. Un dato che pone già l’Ue al di là degli obiettivi comunitari fissati per il 2020 (-20% di emissioni).

 

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