Emergenze climatiche: l’Ue studia come affrontarle con DRIVER

Per affrontare al meglio crisi climatiche e danni alle infrastrutture oltre ad attacchi terroristici e guerre, l’Ue finanzia con 33,4 mln il progetto DRIVER

DRIVER(Rinnovabili.it) – Crisi e disastri minacciano castamente stati regioni e addirittura interi continenti. Cambiamenti climatici, guerre, attacchi terroristici e danni alla infrastrutture sono tra le principali cause di emergenza. Quando in casa nostra si verifica una di queste situazioni entrano in gioco i meccanismi di coordinamento di gestione delle emergenze e delle crisi dell’UE (EU-CCA) istituiti per rafforzare la capacità europea di far fronte alle più disparate emergenze. Ma la gestione della crisi può essere ulteriormente migliorata, l’Ue lo sa e sta dando seguito al nuovo progetto DRIVER (“Driving Innovation in Crisis Management for European Resilience”), sostenendolo con circa 33,4 milioni di euro in finanziamenti attraverso il 7° PQ. Presentato a maggio scorso, il progetto riunisce 37 organizzazioni concentrate per il miglioramento della gestione della crisi in Europa, facendosi forza delle precedenti esperienze e assicurando lo sviluppo dell’innovazione sostenibile ai fini di migliorare ulteriormente il coordinamento. Collegando virtualmente i laboratori il progetto si occuperà di elaborare un portfolio strumenti in grado di migliorare la gestione della crisi e dare un filo conduttore alle operazioni.

 

Coordinato dal leader europeo nei servizi TI, Atos, in Spagna, il team del progetto lavorerà anche per costituire una comunità di professionisti della gestione delle crisi, fautori delle politiche, fornitori di tecnologia e cittadini che condividono una visione comune della gestione delle crisi in tutta Europa.

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