Emissioni di CO2, l’EAE isola tre diverse metodologie di calcolo

Diverse fonti di emissioni di CO2 richiedono differenti metodologie di calcolo che tengano conto delle possibili variabili per un conteggio più preciso

Emissioni di CO2(Rinnovabili.it) – Costantemente tenute sott’occhio le emissioni di anidride carbonica vengono contabilizzate e schedate per controllare che i livelli di inquinanti in atmosfera non diventino troppo elevati.

Ma sono diverse le tecniche che si possono utilizzare per registrare la presenza di CO2 e l’Agenzia Europea per l’Ambiente ha deciso di illustrare le principali caratteristiche delle diverse modalità di contabilizzazione delle emissioni ammettendo la necessità di miglioramenti metodologici in modo che si possa ottenere una migliore copertura dei dati e della loro qualità.

 

A seconda del settore da indagare cambiano sia le percentuali sia le metodologie di lavoro. La relazione dell’AEA  European Union CO2 emissions: different accounting perspectives, spiega i concetti e le metodologie alla base di tre differenti prospettive contabili emissioni in atmosfera: territoriali, produzione e consumo.

Il documento considera  quindi le prospettive territoriali rilevando le emissioni rilasciate in atmosfera entro i confini nazionali, che rientrano nelle competenze di un paese. Questa prospettiva corrisponde alla prassi giuridicamente sancita utilizzata dagli stati sovrani secondo quanto disposto dalle convenzioni internazionale tra cui la Convenzione Quadro degli Stati Uniti sui cambiamenti climatici.

La prospettiva di produzione tiene invece conto delle emissioni derivante dalle attività economiche dei residenti in un paese e dalle aziende che in quel paese risultano registrate mentre la terza prospettiva tiene conto delle emissioni associate ai beni e ai servizi attribuendole ai paesi nei quali vengono consumati indipendentemente da dove sia avvenuta la loro produzione.