Nel 2016 le emissioni di carbonio non sono cresciute

Per il terzo anno consecutivo, le emissioni di carbonio planetarie non crescono. L’aumento in Paesi come l’India è compensato dai cali di USA e Russia

emissioni di carbonio

 

Ottimismo tra gli scienziati: siamo a un picco delle emissioni di carbonio?

 

(Rinnovabili.it) – Tutti gli stati più potenti (e inquinanti) del mondo, ad eccezione dell’India, hanno visto scendere o comunque non aumentare le emissioni di carbonio nel 2016. La causa sarebbe un minor utilizzo del carbone, unito all’aumento della quota di energie rinnovabili. Lo affermano i dati pubblicati oggi dall’Agenzia olandese per la valutazione ambientale (NEAA), che mostrano anche come le nazioni in via di sviluppo, inclusa l’Indonesia, vedono invece un aumento dei tassi di emissione.

Il nuovo rapporto olandese mostra come le emissioni di CO2 provenienti dalla Cina, il primo inquinatore al mondo, siano diminuite dello 0,3% nel 2016. Gli Stati Uniti ne hanno tagliate il 2,0% anno su anno e la Russia il 2,1%. L’Unione Europea invece non ha fatto progressi rispetto al 2015, anche se nel Regno Unito si è registrato un vistoso -6,4%. Tra i primi 5 paesi emettitori solo l’India ha visto una crescita (+4,7%). Aumenti significativi sono stati anche osservati in Indonesia, Malesia, Filippine, Turchia e Ucraina.

 

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La stasi globale può apparire come una buona notizia, il segno che un trend pericoloso è in via di inversione. Ma emissioni di carboniol’attuale livello di anidride carbonica inviato in atmosfera è comunque insostenibile. Più di 35 miliardi di tonnellate di CO2 nel 2016 hanno contribuito all’aumento delle temperature globali e, di conseguenza, del rischio di eventi meteorologici estremi dovuti al cambiamento climatico. Inoltre, altri gas serra, soprattutto metano prodotto dagli allevamenti e dalle perdite degli impianti per l’estrazione di petrolio e gas, sono cresciuti dell’1% l’anno passato.

Il mancato aumento della CO2, tuttavia, segue trend molto simili registrati nel 2015 e nel 2014. Questa “bonaccia” è sicuramente qualcosa che fa sperare in un momento in cui, invece, l’economia globale sta crescendo. Gli scienziati sono più sicuri, con il dato di quest’anno, che potrebbe essere stato raggiunto un picco delle emissioni piuttosto che un temporaneo stop.

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