La Terra scotta!

Secondo il rapporto appena pubblicato dall’American Metereological Society, il 2012 passerà alla storia per i record raggiunti dallo scioglimento dei ghiacci e dalla concentrazione di emissioni di CO2 in atmosfera

La Terra scotta!(Rinnovabili.it) – I livelli del mare sono in aumento, il ghiaccio artico si sta sciogliendo e il nostro pianeta nel complesso sta diventando sempre più caldo. Per lo State of the Climate 2012, appena pubblicato dall’American Meteorological Society in collaborazione con la National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), non ci sono dubbi: il 2012 è stato un record in fatto di emissioni di CO2 e scioglimento dei ghiacci artici. Utilizzando decine di indicatori, tra cui la concentrazione di gas a effetto serra, la temperatura dell’atmosfera, la copertura nuvolosa, la temperatura della superficie del mare, l’innalzamento del livello dei mari, la salinità dell’oceano e l’estensione del ghiaccio marino, il rapporto ha tracciato e identificato i cambiamenti e le tendenze del sistema climatico globale. Ebbene, secondo quanto rilavato dai 384 scienziati che da tutto il mondo hanno collaborato alla stesura del rapporto, il nostro pianeta nel suo complesso sta diventando un luogo più caldo.

 

In uno di quelli che passerà alla storia come l’anno dalle temperature record, l’estensione dei ghiacci marini artici ha raggiunto un minimo estivo storico, rispetto alle rilevazioni satellitari di 34 anni fa, più del 97% dei ghiacci della Groenlandia si è sciolto durante l’estate a un tasso di fusione media 4 volte superiore a quello registrato nel periodo 1981 – 2010 e la temperatura del permafrost ha raggiunto valori record soprattutto nel Nord dell’Alaska. A ciò si aggiungono grandi concentrazioni di gas a effetto serra, tra cui anidride carbonica, metano e protossido di azoto. A un leggero calo delle emissioni artificiali legato alla crisi economica è corrisposto un livello record di emissioni globali di CO2 prodotte dai combustibili fossili, le cui concentrazioni atmosferiche sono aumentate di 2,1 ppm, superando i 400 ppm in diversi siti durante la primavera 2012 e attestandosi su una media globale di 392,6 ppm all’anno.

 

Come ha commentato l’amministratore del NOAA, il ricercatore Kathryn D. Sullivan, il rapporto aiuta le persone a prepararsi alle condizioni estreme del nostro ambiente in continua evoluzione fornendo una serie di informazioni dettagliate e immediatamente fruibili sul clima, con aggiornamenti sugli indicatori globali climatici, gli eventi meteorologici di rilievo e altri dati raccolti su terra, mare, ghiaccio e cielo.