Escavatori e trattori, l’UE pensa anche alle loro emissioni

La Commissione Europea ritiene che gli inquinanti delle macchine mobili non stradali debbano essere disciplinati più severamente nella normativa europea

Escavatori e trattori, l’UE pensa anche alle loro emissioni(Rinnovabili.it) – Su automobili e camion, l’Europa segue ormai da tempo, ma non senza difficoltà, una precisa linea d’azione: tagliare le emissioni nocive seguendo diversi scaglioni temporali. La normativa europea non ha lasciato fuori neppure gli inquinanti emessi dai motori diesel installati su quelle che vengono definite “macchine mobili non stradali“, ovvero mezzi come gli escavatori o i trattori. La direttiva adottata nel 1997, e le successive migliorie, non sono però riuscite a soddisfare fino ad ora gli standard imposti per le emissioni di ossido di azoto (NOx) e particolato. Al contrario, gli inquinanti  hanno continuato ad aumentare nel tempo; un trend negativo la cui causa è da ricercare sia nella crescita di questi mezzi sul mercato, sia al mancato aggiornamenti tecnologico. Ecco perché l’esecutivo ha intrapreso un processo di revisione della Direttiva con l’obiettivo di ridurre significativamente le emissioni di macchine mobili non stradali.

 

Le nuove norme, che secondo un’indiscrezione rilasciata da un funzionario UE ad Euractive dovrebbe veder la luce alla fine di settembre, saranno il frutto dell’esame con le parti interessate, di diverse proposte. Secondo quanto emerge dal documento di consultazione, Bruxelles sarebbe dell’idea di sostituire le attuali tecniche di misurazione delle particelle in base alla massa, proponendo di regolamentare sul numero di particelle (PN) limiti o sul numero di PM presenti, indipendentemente dalle loro dimensioni. Tuttavia dal progetto potrebbero essere esentati alcuni macchinari suo progetto, come i motori delle macchine terrestri e ferroviarie più grandi.

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