ETS aereo: i MEP rifiutano l’accordo informale dei Ministri Ue

All’unanimità i parlamentari europei hanno rifiutato la proposta informale avanzata dai ministri Ue per l’esclusione dei voli intercontinantali dall’ETS

ETS aviazione(Rinnovabili.it) – E’ stato rifiutato l’accordo informale proposto dagli Stati Membri per regolare le emissioni del trasporto aereo.

Il progetto proposto dai Ministri Ue ai Parlamentari europei prevedeva di escludere dal conteggio delle emissioni di gas serra all’interno del regime ETS i voli intercontinentali fino all’inizio del 2017, ma la Commissione Ambiente ha dichiarato non fattibile il provvedimento.

Secondo la proposta di revisione la legislazione dell’UE in materia di quote di emissione del trasporto aereo dovrebbe riguardare solo i voli all’interno dell’UE fino all’inizio del 2017, e tutti i voli da e per l’Unione europea in seguito ma la proposta è stata rifiutata all’unanimità dalla Commissione Ambiente.

Nonostante questo risultato, Peter Liese (PPE, DE), è “ottimista che la plenaria sosterrà il compromesso”.

 

“Capisco che molti colleghi non siano d’accordo con l’atteggiamento degli Stati membri e con le minime ambizioni dei ministri dei trasporti e dell’ambiente dell’UE. Ma in politica è necessario stare al passo con la realtà. La Delegazione del Parlamento ha ottenuto molto nei negoziati con il Consiglio. Rispetto alla proposta della Commissione, il compromesso è più ambizioso, perché torneremo a pieno regime nel 2016, invece che nel 2020”, ha aggiunto Liese.

 

“Il voto di oggi significa semplicemente che i deputati non amano essere vittime delle pepotenze avanzate da paesi terzi che vorrebbero lo smantellamento della legislazione climatica dell’UE. Siamo impegnati a far sì che la riduzione delle emissioni dell’aviazione contribuisca alle nostre politiche sul cambiamento climatico. Abbiamo proposto di destinare i ricavi dell’ETS all’azione per il clima, in modo da mostrare ai nostri partner che l’ETS non è una tassa, ma la pietra angolare della nostra politica climatica. Purtroppo, gli Stati membri dell’UE non sembrano gradire questa idea. Di conseguenza, la normativa ETS potrebbe tornare di nuovo a regime dopo aprile”, ha detto il presidente della commissione Ambiente Matthias Groote (S & D, DE).