FVG-Carinzia: protocollo ambientale per Green Belt

Il prossimo passo sarà coinvolgere anche la Slovenia su temi fondamentali per l’intera area

FriuliFriuli Venezia Giulia, Veneto e Carinzia svilupperanno e condivideranno una politica ambientale transfrontaliera nell’ottica di una bioregione che può e deve tutelare il territorio al di là dei confini politico-amministrativi.

 

A questo proposito, l’assessore regionale ad Ambiente ed Energia, Sara Vito, ha trovato l’intesa con l’omologo carinziano, Rolf Holub, nel corso di un incontro oggi a Klagenfurt dal quale è emersa la volontà di predisporre un protocollo d’intesa che, nella fase iniziale, si baserà sulla valorizzazione della Green Belt, la cintura verde sulla fascia confinaria con l’ex cortina di ferro che, ha ricordato Vito, è in linea con le direttive europee di riduzione delle emissioni di CO2 nell’aria.

 

“Dopo avere condiviso un percorso virtuoso con Veneto e Carinzia – ha commentato l’esponente della Giunta Serracchiani – il prossimo passo sarà coinvolgere anche la Slovenia su temi fondamentali per l’intera area”.

 

Stabilendo anche un interscambio progettuale ed una costante verifica delle buone prassi in materia di ambiente ed energia, le due Regioni ricercheranno efficientamento e risparmio ma dovranno anche identificare misure infrastrutturali in ambito Interreg.

 

Carinzia, Veneto e Friuli Venezia Giulia metteranno in rete anche le diversità quali, ad esempio, le fonti di approvvigionamento energetico che vedono le regioni italiane più focalizzate sull’idroelettrico e quella austriaca sulle biomasse.

 

Forte interesse anche per la creazione di Smart Grid, nuclei energetici che, in questo caso, potrebbero essere transnazionali e in grado di favorire l’accumulo di energia.

 

“Questo incontro – ha commentato Vito – apre le porte ad una collaborazione importante all’insegna delle tematiche ambientali che sono tra le priorità dell’Europa. Abbiamo trovato immediatamente una forte intesa – ha concluso l’assessore – che ci consentirà di sviluppare politiche comuni, approfondendo assieme quel concetto di bioregione che antepone ai confini il concetto di territorio”.

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