Gas refrigeranti: Legambiente e Assofrigoristi per una normativa più severa

In questi giorni l’Europa discute la normativa sui gas refrigeranti. Legambiente e Assofrigoristi si schierano in favore di una normativa più rigida per proteggere l’ambiente dall’inquinamento

gas refrigeranti(Rinnovabili.it)  – Continua la lotta dell’Italia contro l’inquinamento atmosferico determinato dal rilascio di gas refrigeranti. L’appello lanciato da Legambiente e Assofrigoristi sta facendo riflettere l’Europa che a breve dovrebbe occuparsi di delineare nuovi standard antiemissioni premiando chi del rispetto ambientale sta facendo la sua etichetta distintiva.

Il sempre maggiore utilizzo dei condizionatori e di altri dispositivi inquinanti ha prodotto in Italia, come rivela un rapporto di Legambiente, un aumento del rilascio di gas refrigeranti del 60% nonostante in Europa sia diminuito del 15% l’inquinamento da gas serra.

 

“Il regolamento sui gas refrigeranti rappresenta un’occasione unica per ottenere un risultato reale nella lotta ai cambiamenti climatici e nel contempo, per aiutare le aziende italiane della green economy, che in questo settore sono quelle che negli ultimi 20 hanno investito anni in ricerca e sviluppo dei refrigeranti naturali e che oggi sono leader di mercato in molti paesi europei– dichiara Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente – . Anche in questo caso, chiediamo che il principio chi inquina paga, sia introdotto in maniera chiara e risoluta nel regolamento, in modo tale che chi immette gas inquinanti nel mercato debba pagare una ecotassa i cui proventi saranno poi utilizzati come eco bonus per acquistare tecnologie più verdi. E’ inoltre centrale – conclude Cogliati Dezza – il concetto di messa al bando dei gas refrigeranti fluorurati, HFC, in ogni applicazione dove il mercato presenti delle alternative naturali già esistenti o di prossima introduzione”.

Il nuovo regolamento oltre a riportare ordine nel mercato dei gas dovrebbe garantire la tracciabilità dei gas e dei dispositivi che li contengono e dare la possibilità ai produttori di offrire prodotti sicuri, spingendo il mercato a scegliere soluzioni alternative a quelle inquinanti,attualmente dominanti, a favore di gas refrigeranti a basso impatto ambientale come ha specificato Valentino Verzotto presidente Assofrigoristi.