Genova: cede contenimento, petrolio verso il mare

Intese piogge fanno crollare la diga realizzata sul torrente Polcevera per contenere lo sversamento di greggio dall’oleodotto Iplom. La marea nera avanza verso il mare

Genova, accade il peggio: cede contenimento, petrolio verso il mare

 

(Rinnovabili.it) – Lo scenario peggiore che si sarebbe potuto immaginare per l’incidente dell’oleodotto genovese si è appena realizzato. Il petrolio riversatosi nel torrente Polcevera domenica 17 aprile a seguito della rottura di una condotta della raffineria IPLOM, si sta facendo strada verso il mare.

Un rischio simile si era paventato fin dall’annuncio dell’allerta meteo gialla da parte della protezione civile, al punto da convincere l’amministrazione locale a indire per questa mattina un tavolo di emergenza. Ma la natura ha anticipato l’azione umana: le piogge torrenziali abbattutesi sulla Regione hanno provocato l’innalzamento dei livelli d’acqua del torrente e il conseguente crollo della diga di contenimento realizzata all’indomani dell’incidente.

 

Solo poche ore prima dei rovesci, l’azienda incaricata delle bonifiche aveva fatto sapere che il cronoprogramma era stato rispettato, con il raccoglimento, entro la sera del 22, del 90% del materiale fuoriuscito. Ma tra raccolto e recuperato passa un’enorme differenza e con un’allerta meteo di oltre 24 ore, la situazione non può che preoccupare come spiega anche l’assessore comunale alla Protezione civile Gianni Crivello: “Speriamo che reggano le panne oceaniche. La situazione è complicata, non sappiamo quanto greggio potrà finire in mare. La Capitaneria di porto è riunita per l’emergenza ed ha dichiarato lo stato di emergenza locale”.

Sul fronte pratico questo significa un ulteriore rinforzamento delle barriere e terrapieni e la mobilitazione di gommoni e battelli, preposti alla pulizia del mare. Il pericolo tuttavia non riguarda solo le acque superficiali. Il greggio -che dopo essere approdato sulla spiaggia di Pegli, è comparso anche nel mare di ponente – è in grado di passare anche nella parte sottostante l’alveo del fiume, ricavandosi in pratica una “doppia via di fuga”.

 

Siamo pronti per affrontare un’emergenza nell’emergenza data dal maltempo delle prossime ore, che può provocare danni aggiuntivi con l’arrivo in mare di maggiori quantità di petrolio”,aveva commentato prima del nuovo incidente l’assessore regionale all’Ambiente Giacomo Giampedrone. “In questo momento la preoccupazione è recuperare la maggiore quantità possibile di materiale dal Polcevera e dai suoi affluenti, per evitare che vada in mare nelle ore notturne, a seguito delle piogge. Superata l’emergenza dovremo predisporre un piano di bonifica a carico dell’azienda, perché è importante che tutta l’area torni come era prima dell’incidente ambientale”.

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