Goletta Verde porta la Marine Strategy in giro per l’Italia

La Goletta Verde parte per una nuova campagna in difesa del Mediterraneo, minacciato dai rifiuti. Previsti incontri e workshop sulla Marine Strategy europea

Goletta Verde porta la Marine Strategy in giro per l'Italia

 

(Rinnovabili.it) – Goletta Verde torna a solcare le acque dei mari italiani per denunciare i rischi della perdita di biodiversità e l’inquinamento dei rifiuti nel Mediterraneo. L’imbarcazione di Legambiente è partita ieri da Portovenere, nelle Cinque Terre, e prevede 10 tappe in aree marine protette. Nel corso del tour sarà affrontato il tema della Marine Strategy, la direttiva 2008/56 sull’ambiente marino che prevede il raggiungimento del buono stato ecologico, per le acque marine di ogni stato membro, entro il 2020. Il tema verrà dipanato tramite incontri pubblici, workshop, visite guidate a bordo e giornate dedicate agli alunni degli istituti scolastici italiani con laboratori didattici e lezioni di educazione ambientale.

 

Il “buono stato ecologico” è calcolato sulla base di 11 indicatori che considerano tutti gli aspetti legati all’impatto delle attività umane sull’ambiente marino, come la pesca, l’introduzione di sostanze inquinanti, rifiuti e specie aliene, ma anche l’inquinamento acustico sottomarino. Fra questi “descrittori” dello stato di salute degli ecosistemi, ve n’è uno che con tutta probabilità è tra i più complessi da far rientrare nella norma. Il problema dei rifiuti, nei mari e sulle spiagge, sta assumendo proporzioni preoccupanti: «Stando alle stime della FAO – spiega Legambiente – sono oltre sei milioni di tonnellate i materiali solidi e pericolosi di origine umana che vengono scaricati ogni anno nei mari del mondo. I rifiuti galleggianti che vediamo in superficie, nel mare e in spiaggia, costituiscono però solo una minima parte del problema: almeno il 70% dei rifiuti che entrano nell’ecosistema marino affondano».

 

Uno studio Ispra, realizzato nell’autunno 2014 tra il delta del Po e Caorle, ha mostrato una densità media di oltre 700 rifiuti per km2, con una densità in peso per km2 di circa 100 kg.

«Anche sul fondo del mare la plastica rappresenta la stragrande maggioranza dei rifiuti ritrovati sui fondali – aggiunge l’associazione ambientalista – che è anche tra quelli più pericolosi: viene ingerita da cetacei, tartarughe e uccelli marini causando danni spesso letali e la sua frammentazione genera micro-particelle».

Goletta Verde affronterà anche il tema dell’invasione delle specie aliene, cioè di specie che sono originarie di altre aree geografiche, ma sono state introdotte accidentalmente dall’uomo nel Mar Mediterraneo.

 

Il calendario della Goletta Verde

Portovenere Cinque Terre ► 28 settembre-1 ottobre

Olbia ► 2-6 ottobre

Acciaroli ► 8-12 ottobre

Ostia ► 13-16 ottobre

Isola del Giglio ► 16-20 ottobre

Isola d’Elba ► 20-23 ottobre

 

Eventi paralleli

Favignana ► ottobre (data in corso di definizione)

Lampedusa ► 17-18/10

Palermo ► 23-24/10

Milazzo ► 24/10

Articolo precedenteHollande alza la posta: dalla Francia 5 miliardi per il clima
Articolo successivoGrattacieli green ed un ponte-foresta per portare il bamboo a Ho Chi Minh City

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui