IAQSENSE, l’inquinamento indoor è captato dai sensori

Per monitorare l’inquinamento domestico dell’aria il progetto IAQSENSE punta all’istallazione di sensori in grado di rilevare le particelle pericolose

IAQSENSE(Rinnovabili.it) – Per migliorare la qualità dell’aria interna (Indoor air quality-IAQ), che influenza largamente il benessere e la salute delle popolazioni, è stato ideato un progetto europeo battezzato IAQSENSE. Negli ultimi 20 anni la preoccupazione per la qualità dell’aria domestica ha stimolato numerose ricerche che hanno cercato di individuarne le fonti e limitarne i danni. Ci ha pensato soprattutto l’European Lung Foundation stimando che le malattie respiratorie in Europa costano circa 102 miliardi di euro all’anno che si traducono in inefficienza e assenteismo dal lavoro mentre si stima che i livelli di inquinamento indoor possono essere dieci volte superiori a quelle all’aperto.

 

Lo scopo del progetto IAQSENSE è progettare e realizzare sensori in grado di captare e monitorare in maniera costante la composizione dell’aria valutando la presenza sia di contaminanti biologici che chimici, sistemi adattabili ad ogni abitazione e luogo chiuso.

E’ noto che una cattiva qualità dell’aria può causare disagi come stanchezza, mal di testa e reazioni più gravi determinate dalla presenza di composti organici volatili che saranno rilevati dai sensori dei dispositivi IAQSENSE permettendo di avere importanti informazioni in tempo reale.

Claude Iroulart, coordinatore IAQSENSE, descrive il sistema come ‘unico’, sottolineando che l’obiettivo è quello di trasferire i risultati scientifici di un sistema di rilevamento affidabile pronto per la produzione di massa.

“Il controllo della qualità dell’aria interna e il relativo comfort che offre dovrebbe avere ha un enorme impatto sociale sulla salute, sulla presenza sul luogo di lavoro ed è legato altri fattori economici”, ha aggiunto Iroulart. Il consorzio, formato da 5 paesi è composto da quattro PMI, tre imprese industriali e tre istituti di ricerca. Il progetto durerà tre anni, quindi fino ad agosto 2016, e costerà in totale 4,9 milioni di euro, di cui circa 3,5 milioni di euro arriveranno dal 7 Programma Quadro dell’Unione Europea.