Inondazioni e fiscalità ecologica negli studi della Commissione europea

La Commissione europea ha realizzato due studi analizzando l’impatto del rafforzamento della protezione territoriale in caso di inondazioni e il passaggio ad una fiscalità più ecologica

Inondazioni (Rinnovabili.it) – Due nuovi studi pubblicati dalla Commissione Europea ribadiscono quanto importante sia rafforzare la protezione territoriale in caso di inondazioni suggerendo un passaggio ad una fiscalità più ecologica per valorizzare la lotta contro lo spreco di risorse e l’inquinamento. Attraverso la politica ambientale, ha affermato la CE, è infatti possibile incentivare la crescita economica innescando meccanismi di tutela e protezione dell’ambiente dagli eventi meteo particolarmente dannosi.

 

Janez Potočnik, Commissario europeo responsabile per l’Ambiente ha dichiarato: “Investire nella protezione dalle inondazioni può apportare benefici complessivi per l’economia, soprattutto se si privilegiano soluzioni basate sulla natura, molto efficaci sotto il profilo dei costi. Inoltre, la riforma della fiscalità ambientale potrebbe quasi raddoppiare le entrate delle tesorerie nazionali rispetto a quelle attuali, offrendo vantaggi per l’ambiente e la possibilità di tagliare le tasse sul lavoro o di ridurre il disavanzo; un argomento, quest’ultimo, particolarmente convincente e che potrebbe spingere a cambiare lo status quo.”

 

Potenziando le misure di difesa dei paesi è infatti possibile ottenere un immediato risparmio economico, rivela il primo studio, mentre il secondo rapporto suggerisce l’impiego del denaro risparmiato nell’utilizzo razionale delle risorse e nella lotta contro l’inquinamento.

Indagando sul potenziale di una fiscalità dai tratti più green basandosi sui dati ottenuti da 12 stati membri il rapporto suggerisce di spostare la pressione fiscale oggi riservata al lavoro sull’inquinamento, provvedendo ad aumentare, ad esempio, le tasse pagate sulle fonti di inquinamento atmosferico e idrico ipotizzando entrate pari a 35 miliardi di euro per il 2016 e di 101 miliardi di euro nel 2025.

Ad analizzare le connessioni tra l’ambiente e le politiche economiche è un altro studio, incentrato soprattutto sull’analisi dell’impatto macroeconomico delle inondazioni e analizzando le best practies delle PMI che stanno utilizzando le risorse in modo efficiente tenendo sempre in considerazione i risvolti ambientali visto che gli investimenti nelle infrastrutture verdi e le soluzioni di ripristino delle condizioni ambientali originali, soprattutto nella lotta contro le inondazioni, è un fattore talmente rilevante da influenzare anche l’aumento della biodiversità e la riduzione dei costi di costruzione delle infrastrutture.