Inquinamento acustico: Norvegia campionessa di prevenzione

Conoscere il rumore di una strada prima di costruirla permette di modificare i progetti e prevenire l’inquinamento acustico

 

(Rinnovabili.it) – Quanto rumore stradale siamo disposti a tollerare? È la domanda da cui parte lo studio del più grande istituto di ricerca norvegese, SINTEF, volto a prevedere i livelli di inquinamento acustico connessi ai nuovi progetti infrastrutturali. In questo modo, si spera di evitare le 150 morti annue dovute a complicazioni cardiovascolari innescate dallo stress da rumore.

Quando un aeroporto ha in programma di aumentare il volume di traffico o quando le amministrazioni decidono di costruire nuove strade in zone residenziali, le autorità disegnano colorate mappe acustiche per mostrare quale sarà l’impatto.

«Ma tutto ciò è troppo astratto per la maggior parte della gente – spiega Erlend Viggen, di SINTEF – È difficile immaginare come sarà davvero il rumore. È molto meglio generarne uno artificiale che le persone possano ascoltare prima che i lavori proseguano».

 

Inquinamento acustico Norvegia campionessa di prevenzione

 

I ricercatori la chiamano “visualizzazione del suono”. Per ricrearlo il più realisticamente possibile stanno sviluppando uno strumento che chiamano MAUS. Si tratta di un software di simulazione progettato per riprodurre le condizioni precise in cui si trova un ascoltatore in prossimità di una sorgente sonora. Tecniche simili sono utilizzate in tutto il mondo per progettare l’acustica nelle sale da concerto, chiese e stazioni ferroviarie prima che tali edifici vengano costruiti. Il vantaggio di questo approccio è che un progetto può essere migliorato in anticipo, invece di dover apportare modifiche a posteriori.

I ricercatori hanno effettuato registrazioni di auto utilizzando microfoni posti sul paraurti anteriore e posteriore. Il veicolo viaggiava ad una velocità costante di 30, 50 o 80 km/h, generando i suoni di base poi immessi nel software.

«Non sappiamo veramente come questa tecnologia verrà utilizzata – ha detto Viggen – Un’idea è che le autorità se ne servano per condurre test approfonditi in modo da valutare misure di riduzione del rumore prima di prendere una decisione definitiva. Potrebbero anche essere interessati a far ascoltare le simulazioni ai residenti, in modo che possano dire la loro su quale soluzione sembra essere meno fastidiosa. In questo modo può essere possibile evitare conflitti e costose modifiche a cose fatte».

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