Inquinamento: lo smog aumenta il rischio di cancro ai polmoni

Lo studio condotto per 13 anni su 300mila europei di 9 paesi dimostra che all’aumentare delle percentuali di inquinanti sale il rischio di cancro ai polmoni

Studio analizza la relazione tra inquinamento e cancro ai polmoni(Rinnovabili.it) – Nonostante non siano un fulmine a ciel sereno preoccupano notevolmente i risultati dello studio pubblicato sul The Lancet. La ricerca conferma quanto da tempo si sospettava: l’inquinamento atmosferico aumenta il rischio di tumori ai polmoni. A condurre lo studio un team composto da ricercatori provenienti da 9 paesi europei, Italia compresa, che hanno collaborato con 36 centri di ricerca per giungere alla conclusione che il nostro paese pare vanti il triste primato del maggior numero di città che superano i livelli di attenzione.

 

Tra le città monitorate le 3 italiane prese in esame Torino, Varese e Roma hanno dimostrato che a livello europeo registriamo le percentuali maggiori di inquinanti nell’aria, che aumentano il rischio di tumore al polmone.

A confermarlo anche l’Istituto nazionale tumori (Int) di Milano, che ha preso parte alla ricerca e commentato gli esiti dello studio condotto su 300mila persone di 9 paesi monitorate per 13 anni consecutivi ricordando che il tumore ai polmoni rappresenta la prima causa di morte nei paesi industrializzati e più alta è la concentrazione di inquinanti, soprattutto particolato Pm 10 e Pm 2,5, maggiore è il rischio di malattia.

Parte integrante del progetto europeo Escape (European Study of Cohortes for Air Pollution Effects) la ricerca ha tenuto in considerazione lo stile di vita e l’esposizione agli inquinanti di abitanti di Svezia, Norvegia, Danimarca, Olanda, Regno Unito, Austria, Spagna, Grecia e Italia esposti principalmente all’inquinamento generato dal traffico e dalla presenza di aree industriali. Dalle indagini condotte la consapevolezza che all’aumento di 10 microgrammi di Pm10 per metro cubo aumenta del 22% anche il rischio di ammalarsi.