Così le acque alluvionali “risvegliano” i veleni dei fiumi

Una nuova ricerca focalizza l’attenzione sugli effetti indiretti degli inquinanti che vengono mobilitati e ridistribuiti durante le alluvioni. E avverte: molti sedimenti possono costituire una bomba chimica ad orologeria

acque alluvionali
Credits: G. Friedrich – Own work, CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=10262067

Gli effetti ecologici trascurati delle acque alluvionali

(Rinnovabili.it) – I sedimenti fluviali custodiscono il passato dei corsi d’acqua, ma in alcuni casi possono minarne il futuro. Possono legarsi a diversi inquinati, come metalli pesanti e diossine, e costituire una vera e propria bomba chimica a orologeria. L’innesco? Le acque alluvionali. A spiegare il fenomeno è oggi un team interdisciplinare di scienziati provenenti dalla Goethe University (Germania), dalla Rwth Aachen University (Germania) e dall’Università del Saskatchewan (Canada). La ricerca ha passato in rassegna precedenti studi sugli eventi alluvionali nelle regioni più industriali di Europa, Nord America ed Asia. Qui, piogge intense e inondazioni, oltre ai disastrosi effetti diretti – dalla perdita di vite umane ai danni alle infrastrutture – possiedono anche effetti indiretti spesso trascurati.

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Per valutarli è necessario sondare i fondali dei fiumi con i loro detriti. I sedimenti sono costituiti principalmente da particelle erose dal suolo, che con il tempo raggiungono i delta fluviali o il mare. Tuttavia, possono anche rimanere stabili per un tempo relativamente lungo e legare gli inquinanti che, ad esempio, sono entrati nei corsi d’acqua tramite reflui minerari e industriali. La mobilitazione di questi sedimenti causata dalle acque fluviali, rappresenta un rischio significativo. E non solo per la vita all’interno del fiume ma anche per le aree allagate raggiungendo campi, allevamenti ed esseri umani.

La ricerca mostra quali carichi inquinanti sono stati misurati dopo vari eventi di alluvione e come si comportano i diversi sedimenti quando l’acqua scorre ad alta velocità, descrivendo i rischi per la produzione di acqua potabile, e valutando i costi economici. “Ho l’impressione che il problema degli inquinanti dei vecchi sedimenti sia molto sottovalutato in Germania e anche in Europa – afferma Henner Hollert, professore di tossicologia ambientale alla Goethe University – una ragione potrebbe anche essere che ad oggi non ci sono stati praticamente studi sulle conseguenze economiche di questo problema”.

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Tuttavia, “i sedimenti contaminati sono un bomba a orologeria che può esplodere ogni volta che c’è un’inondazione. Ciò di cui abbiamo bisogno ora è una buona gestione del fiume su tutta la linea che non guardi solo ai pericoli immediati per l’uomo, agli animali e alle infrastrutture, ma anche alle conseguenze a lungo termine derivanti dagli inquinanti nei letti dei fiumi”, con possibili ripercussioni su allevamenti, agricoltura e acqua potabile.

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