Una ricerca scopre l’esistenza di un piccolo gruppo di “super inquinatori”

Uno studio della State University mette in luce un’enorme sproporzionalità nella produzione dell’inquinamento tossico del settore industriale.

Su 25.000 impianti industriali in USA, “solo” 1.116 sono dei super inquinatori

(Rinnovabili.it) – Una ricerca condotta dalla State University di New York ha scoperto che al mondo esistono una manciata di “super inquinatori”, strutture industriali che anno dopo anno emettono livelli insolitamente alti di inquinanti tossici e che, insieme, rappresentano la maggior parte dell’inquinamento industriale annuale negli USA.

Lo studio, pubblicato su Environmental Research Letters, ha esaminato i dati dell’EPA (Environmental Protection Agency) sulle emissioni tossiche di oltre 25.000 impianti in 322 settori industriali negli anni dal 1998 al 2012. Attraverso questa analisi, i ricercatori hanno stabilito una sorprendente sproporzionalità nella produzione di inquinamento tossico, soprattutto all’interno degli stessi settori industriali.

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“Più paragoni gli impianti industriali, più vedi un piccolo gruppo di super inquinatori che produce la maggior parte dell’inquinamento tossico”, ha affermato Simone Pulver, professore di studi ambientali. “È un modello coerente, che segue le differenze tra i diversi settori ed è stabile nel tempo.

La ricerca ha ovviamente implicazioni significative per la regolamentazione ambientale, e suggerisce che si potrebbero ottenere importanti riduzioni dell’inquinamento concentrandosi su un numero relativamente piccolo di super inquinatori, che da soli generano oltre il 50% delle emissioni dell’intero settore industriale. Si parla di “solo” 1.116 strutture sulle 25.000 e più analizzate.  

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Scoprendo che la generazione di inquinamento non è distribuita equamente, ma è piuttosto concentrata in un piccolo gruppo di super inquinatori, i risultati della ricerca sfidano la presunzione di proporzionalità tra attività economica e danno ambientale. “Molte strutture di un certo settore industriale non producono affatto molto inquinamento tossico, mentre una piccola manciata appartenente allo stesso settore genera un sacco di inquinamento, pur producendo la stessa cosa, sottolinea Pulver.

Nel complesso, quindi, i risultati hanno implicazioni politiche: “Esiste uno standard ambientale che è possibile raggiungere, e ciò è dimostrato da un’ampia maggioranza di strutture. I super inquinatori dovrebbero apprendere le procedure e mettersi in linea con le altre strutture del loro settore”, ha dichiarato Pulver.

1 commento

  1. se i risultati sono solidi è una ottima scoperta. Una cosa è mettere in discussione una struttura economica che produce ricchezza lavoro lobbies (nessun politico lo fara’ mai), un’altra è stigmatizzare/sanzionare un gruppo di zozzoni che non adottano le best pratics anti inquinamento dei loro concorrenti facendo chissà pure concorrenza sleale

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