SOGP V1.0, la prima macchina del clima

Sviluppata da due ricercatori americani, permetterà di andare indietro nel tempo per conoscere le condizioni meteo e avere informazioni sul clima

SOGP V1.0 la prima macchina del clima.(Rinnovabili.it) – Se potessi tornare indietro nel tempo, uccideresti Hitler? Nemmeno per sogno, altrimenti daresti avvio a sconvolgimenti quantici mai più ricomponibili. Tuttavia adesso potrai “tornare indietro nel clima“, per sapere se il 3 giugno del 1902 ha piovuto nel mar dei Sargassi. Il viaggio a ritroso, infatti, oggi è diventato possibile, anche se i fan della Delhorean storceranno il naso. Si tratta della climate time machine (detta anche SOGP V1.0), cioè una sorta di macchina climo-temporale. Non permetterà di cambiare le sorti dell’umanità, ma comunque è giusto ringraziare il professor Samuel Shen della San Diego State University e lo scienziato dell’atmosfera Phillip Arkin, dell’Università del Maryland. Sono loro le menti che hanno concepito la macchina climo-temporale, in grado grazie ad essa di osservare le condizioni meteorologiche di un secolo fa. Anche in luoghi dei quali non abbiamo dati registrati o tempi certi.

 

La macchina utilizza una tecnica statistica conosciuta come “grigliatura ottimale dello spettro delle precipitazioni”, e ricostruisce situazioni meteo in tutto il globo (esclusi i Poli) tra il 1900 e il 2011. I ricercatori hanno anche la possibilità di zoomare su particolari regioni del Pianeta e restringere il delta temporale. L’innovazione sta nel fatto che quasi tutti i dati che abbiamo riguardano luoghi popolati da persone, mentre d’ora in poi sarà possibile avere una mappatura anche dei posti disabitati, che se consideriamo gli oceani, sono la gran parte del nostro mondo.

 

Finalmente dunque può essere colmato un gap importante, che finora aveva azzoppato un po’ la comprensione dei fenomeni climatici. Sviluppato con i fondi della National Science Foundation, il software è libero, e permetterà a molti ricercatori in tutto il mondo di aprire nuove possibilità per l’analisi di situazioni meteo. Un approccio del tutto nuovo rispetto al passato, che rende di dominio pubblico informazioni prima disponibili soltanto a una ristretta cerchia di scienziati.

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