“Mediterraneo da remare”, via all’edizione 2019

Presentata a Roma la campagna nazionale di sensibilizzazione alla tutela del Mare Nostrum. Tante le iniziative nel corso di tutta l’estate.

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Credit: djedj – Pixabay License

 

Al via la nona edizione di “Mediterraneo da remare”, la campagna nazionale di sensibilizzazione alla tutela del Mare Nostrum, promossa dalla Fondazione UniVerde, in collaborazione con Marevivo, e con l’adesione del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera. La campagna è stata presentata a Roma, alla Sala Caduti di Nassiriya di Palazzo Madama, presso il Senato della Repubblica. L’obiettivo dell’iniziativa è promuovere una riconversione e una rivoluzione culturale che possano guidare la collettività a ritornare in sintonia con Madre Terra, a partire dai piccoli gesti quotidiani.

“Mediterraneo da remare” prevede eventi itineranti lungo le coste italiane, tappe internazionali, remate simboliche in varie località balneari e in collaborazione con gli stabilimenti che segnaleranno, ai soggetti promotori, iniziative concrete per la tutela degli ecosistemi marini, lacustri e fluviali. Le iniziative si svolgeranno nel corso di questa estate e saranno prevalentemente dedicate a contrastare la dispersione delle macro e micro plastiche in mare, con lo slogan #NoPlastic, ma anche a rilanciare il focus “Acquascooter Free” promuovendo la mobilità a remi e la diffusione dell’uso delle canoe in luogo del noleggio di moto d’acqua.

 

“Le coste della penisola e le aree marine protette italiane rappresentano un patrimonio ambientale inestimabile, ma sono sempre più minacciate dall’inquinamento causato dalla dispersione di macro e micro plastiche – ha spiegato Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde – Oggi rilanciamo la campagna Mediterraneo da remare, consapevoli che proprio a dicembre l’Italia ospiterà a Napoli la Conferenza delle Parti della Convezione di Barcellona sulla protezione dell’ambiente marino del Mediterraneo. Sarebbe importante presentarsi come un Paese capace di tutelare la biodiversità che la contraddistingue, anche attraverso l’istituzione di nuove aree marine protette”. Pecoraro Scanio, tra gli ideatori della campagna “Mediterraneo da remare”, ha poi sottolineato come da Ministro dell’Ambiente aggiunse alla denominazione del dicastero la “tutela del Mare”.

 

“Eliminare la plastica monouso, ma soprattutto raccoglierla, ripulire le coste per far respirare l’ambiente e apprezzarlo nella sua completa bellezza, sono questi gli obiettivi che ci siamo posti con la campagna Mediterraneo da remare – ha aggiunto Rosalba Giugni, presidente di Marevivo – Un’onda blu, amica del mare, sta attraversando le coscienze di giovani e giovanissimi, e su questo movimento dobbiamo contare sempre di più, perché un pianeta sano è un habitat migliore nel quale vivere”.

 

A confermare che il Mediterraneo sia un ecosistema fragile, e dunque da proteggere, è l’Ammiraglio Giovanni Pettorino, Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, che aggiunge: per questo è fondamentale diffondere la cultura della tutela degli ambienti marini. In linea con la nostra missione, la Guardia Costiera pone in essere programmi di comunicazione ed educazione in materia ambientale, rivolti soprattutto alle giovani generazioni”.

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