Un pizzico di “molibdato” e la CO2 diventa un prodotto utile

Secondo i ricercatori del MIT di Boston, un giorno questo approccio potrebbe offrire un modo semplice ed economico per catturare l’anidride carbonica emessa da veicoli e centrali elettriche

Un pizzico di "molibdato" e la CO2 diventa un prodotto utile(Rinnovabili.it) – Sconfiggere lo smog è tutta questione di chimica. Lo sa bene Christopher Cummins, professore al MIT di Boston e padre di un nuovo catalizzatore ideato per intrappolare la CO2 e trasformarla in composti organici utili. Cummins e il suo team hanno messo a punto una reazione che trasforma l’anidride carbonica in un ione carbonato carico negativamente, ione che può reagire con un composto di silicio per produrre formiato, elemento comune per la produzione di composti organici utili. Questo processo, che i ricercatori descrivono sulla rivista Chemical Science, si basa sul molibdato, molecola composta da un atomo di molibdeno metallico legato a quattro atomi di ossigeno. “Idealmente vorremmo sviluppare cicli carbon-neutral per le energie rinnovabili, per sottrarre l’anidride carbonica dall’atmosfera ed  evitare l’inquinamento”, spiega il chimico.

 

Il team ha scoperto che ogni molecola di molibdato è in grado di legare contemporaneamente due molecole di biossido di carbonio: la prima si salda irreversibilmente ad uno degli atomi di ossigeno, creando uno ione carbonato, mentre la seconda molecola di CO2 si lega in maniera reversibile. In teoria, spiega Cummins, questo potrebbe consentire ai ricercatori di realizzare una cartuccia che memorizzi temporaneamente l’anidride carbonica emessa dai veicoli. Quando la cartuccia è piena, la CO2 può essere rimossa e trasferita in una luogo di stoccaggio permanente. Un’altra possibile applicazione sarebbe quella di  trasformare il diossido di carbonio in altri composti utili e riutilizzabili. Lo studio è ancora all’inizio, ci tengono a sottolineare gli scienziati, e sarà necessario ancora parecchio lavoro per comprendere e ottimizzare la reazione, “ma un giorno questo approccio potrebbe offrire un modo semplice ed economico per catturare l’anidride carbonica emessa dai veicoli e centrali elettriche”.