Municipium, l’App che ti guida nella raccolta differenziata

Nell’ambito di Comuni Ricicloni un premio per l’App Municipium, che guida i cittadini nel conferimento dei rifiuti secondo le regole del proprio comune

Municipium(Rinnovabili.it) – Sono stati premiati ieri i Comuni Ricicloni 2014, selezionati da Legambiente e ormai presenti in tutte le regioni d’Italia tranne la Valle d’Aosta. In occasione della presentazione dei nominativi vincenti anche un’App ha ricevuto un premio particolare per essere riuscita ad aiutare i cittadini a a capire quali rifiuti conferire nella differenziata. Si tratta di Municipium, l’applicazione che ha ricevuto la menzione speciale per la comunicazione al premio nazionale Comuni Ricicloni di Legambiente insieme al comune che primo ha utilizzato il servizio, il Comune veronese di Mozzecane.

 

Realizzata da un team di professionisti veronesi l’App è in grado, per ogni comune che sceglie di aderire al circuito, di fornire le informazioni da conoscere se si vuole effettuare una corretta raccolta differenziata dei rifiuti. “Al concorso è stato apprezzata la facilità con cui l’app espone i calendari porta‑a-porta, sempre disponibili, in tasca sul telefono di tutti”, spiega il cofondatore di Municipium, Marco Anderle ricordando che l’app è in grado di avvisare l’utente in prossimità di raccolte speciale di rifiuti ingombranti etc.

 

“Stiamo lavorando da anni nel migliorare la comunicazione in tema di rifiuti e con Municipium abbiamo aggiunto un tassello importante”, spiega l’assessore Antonio Faccioli del Comune veronese di Mozzecane concludendo “In più, ci permette di comunicare notizie, ricevere segnalazioni, mappare servizi” permettendo al cittadino di inviare segnalazioni circa malfunzionamenti o se individua un rifiuto ingombrante abbandonato. “Lo scopo è far scaricare al cittadino di un Comune una sola app completa, non dieci, per facilitargli la vita e dargli una porta d’accesso unificata all’ente, a portata di mano”, rincara Anderle, “questa soluzione è perfetta per il Comune medio e piccolo, perché copre tutte le funzionalità necessarie.  Oltre a mappare i luoghi della cultura, della storia, del turismo, dello sport, ogni amministrazione può decidere di valorizzare il proprio territorio come meglio crede”, spiega Anderle.