A Natale salva l’ambiente in 10 mosse

Un decalogo pubblicato da Greenpeace aiuterà gli italiani a rispettare l’ambiente senza infrangere le tradizioni natalizie, cenone e regali inclusi

Natale(Rinnovabili.it) – Fine anno, tempo di bilanci e di consigli, di decaloghi e di liste di  cose da fare e di progetti portati a termine. In vista del cenone di Natale sono numerosi i consigli su quali siano i piatti da scegliere per danneggiare il meno possibile l’ambiente. Puntare su acquisti a chilometri zero e su prodotti in packaging biodegradabile o riciclabile può infatti dare una mano all’ambiente evitando di contribuire al rilascio di emissioni inquinanti per trasportare a spasso per la penisola prodotti che possiamo acquistare anche da aziende vicine a noi. Ma non è solo il cibo a preoccupare chi si occupa di sostenibilità ambientale.

Natale è infatti tempo di regali e sulle tavole degli italiani si accumulano carta da pacchi, nastri colorati, bigliettini di auguri e incarti vari che spesso vengono gettati via senza criterio. E’ invece proprio in momenti come questi che bisogna prestare la massima attenzione e suddividere con cura i rifiuti per procedere ad una raccolta differenziata che sia realmente efficace.

Per cercare di abbracciare ogni argomento Greenpeace in vista delle festività natalizia e ha pubblicato il decalogo che ci aiuta a scegliere luci di Natale, cibo e vacanze senza lasciare al pianeta un cattivo ricordo del nostro passaggio!

 

 

1. Luci natalizie. Compriamole a basso consumo. Per creare l’atmosfera natalizia scegliamo lampade fluorescenti compatte (classe A+ oppure A++) o meglio ancora a LED. A parità di illuminazione, con la tecnologia LED si ha un risparmio energetico dal 50 al 80%.

2. In tavola senza OGM. Evitiamo gli OGM che possono arrivare indirettamente sulle nostre tavole tramite i mangimi animali. Privilegiamo prodotti provenienti da agricoltura biologica, locali e stagionali. Scegliamo le primizie che provengono da luoghi vicino a casa e che non comportano l’utilizzo di prodotti chimici inquinanti.

3. Cenone della vigilia. Apparecchiamo la tavola delle feste senza prodotti usa e getta, utilizzando tovaglie e tovaglioli di stoffa e non di carta. Evitiamo merluzzo, gamberi, tonno e pesce spada. Scegliamo il pescato locale che viene offerto dalla piccola pesca. Consultiamo la guida ai consumi ittici: http://bit.ly/vkvO9g. Attenzione anche al tonno in scatola, troppo spesso nelle nostre scatolette finiscono specie in declino, pescate con metodi ben poco sostenibili.

4. Mete natalizie. Scegliamo una struttura alberghiera sostenibile, che impieghi ad esempio fonti energetiche rinnovabili, oppure un agriturismo biologico. Visitiamo la zona della Sardegna colpita dall’alluvione, per sostenere l’economia di un’area duramente colpita dai cambiamenti climatici.

5. Vacanze sulla neve. Occhio all’abbigliamento. Per conto di Greenpeace, due laboratori indipendenti hanno testato i capi d’abbigliamento outdoor alla ricerca di perfluorinati e perfluorocarburi (PFCs). Queste sostanze chimiche pericolose sono state trovate in tutti i campioni. Eppure si può produrre “toxics free” come dimostrano aziende quali Benetton, Puma e H&M, che si sono impegnate a eliminare entro il 2020 le sostanze tossiche dai prodotti in commercio.

6. Dal parrucchiere prima delle feste? Chiediamo di spegnere phon, piastre e caschi al momento del non utilizzo o di chiudere il rubinetto dell’acqua mentre ci insaponano i capelli. Controlliamo la climatizzazione del salone.

7. Meno regali. Meglio ridurre i regali e comunque preferire prodotti ecosostenibili, facendo attenzione all’imballo. Spesso riceviamo regali dove l’imballo è spropositato rispetto al regalo. E poi, l’oggetto che stiamo regalando è necessario, è gradito, oppure finirà in un cassetto o peggio nel cassonetto?

8. Libri. Se scegliamo di regalare un libro, meglio in carta amica delle foreste facendosi aiutare da un elenco degli editori più sostenibili

9. Doniamo benessere naturale. Un barattolo di miele e una cassetta di arance. Forse è un regalo di Natale insolito, però gli apicoltori italiani producono un ottimo miele, nonostante le insidie dei neonicotinoidi, pesticidi killer delle api che Greenpeace sta combattendo insieme a loro. Unendo al miele le arance, meglio se biologiche, possiamo creare un pacco dono che è anche uno dei migliori antiinfluenzali possibili aiutando a salvaguardare le api, minacciate dal cambiamento climatico.

10. A Natale aiutiamo l’Artico con Greenpeace!
Greenpeace è impegnata in una lunga battaglia per salvare l’Artico e trasformarlo in un santuario di protezione globale. Per questo 28 attivisti di tutto il mondo, tra cui un italiano, e due giornalisti free lance hanno passato due mesi in carcere in Russia con l’accusa di vandalismo per un’azione pacifica di protesta che poteva costare loro anni di carcere. Il Parlamento russo, anche in seguito alle pressioni internazionali, ha votato l’amnistia per tutti gli imputati o indagati per vandalismo. Iscrivendosi come cyberattivista, si può partecipare a questa e altre campagne di Greenpeace, firmare petizioni online, ricevere aggiornamenti sulle ultime attività e contribuire a diffonderle in rete. http://bit.ly/mUBWEm