NEWgenerator, l’impianto per le acque reflue sta in una scatola

Dove il sistema fognario non arriva o non è sufficiente arriva la scatola multi-tecnologica della South Florida University, che trasforma i reflui sanitari in acqua pulita e fertilizzanti

NEWgenerator

 

Con NEWgenerator, l’impianto di trattamento dei reflui si fa mini

(Rinnovabili.it) – Risolvere la crisi sanitaria, lasciandosi alle spalle anche la questione energetica: questo l’obiettivo che si sono posti i creatori di NEWgenerator, mini impianto di trattamento delle acque reflue. A realizzarlo sono stati ricercatori del College of Engineering della South Florida University, con l’obiettivo di sviluppare un tecnologia adattabile alle aree remote e in via di sviluppo.

NEWgenerator è una sorta di grossa scatola contenente un sistema di filtraggio, un biodigestore, celle a combustibile e dei moduli solari esterni. Il mix tecnologico ha il compito di produrre acqua depurata auto-sostenendosi energeticamente, in maniera da fare a meno della rete elettrica.

 

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Il sistema è in grado di raccogliere urina e materiale fecale, restituendo acqua, fertilizzanti e biogas. Daniel Yeh, professore associato di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università e a capo del progetto, ha ricevuto una borsa di studio del valore 1,14 milioni di dollari, concessa dalla Bill & Melinda Gates Foundation, per installare questo mini impianto di trattamento delle acque reflue, a Durban, in Sudafrica.

Nello specifico, il NEWgenerator sarà associato ai Community ablution blocks (CAB) sudafricani, edifici che ospitano servizi igienici, lavandini e docce all’interno di piccoli e grandi quartieri. Queste strutture sono collocate all’interno di insediamenti dove le persone non hanno un accesso domestico a impianti idraulici e servizi igienici. Il problema è che con l’aumento della popolazione, le fognature hanno sempre più difficolta a gestire le acque reflue provenienti da CAB.

 

NEWgenerator

 

Un problema – spiega Yeh – che verrebbe meno una volta installato il NEWgenerator. In questo caso infatti l’acqua di scarico verrebbe deviata al macchinario, disinfettata attraverso un processo multistep, impiegando il materiale organico presente per la sintesi di biogas e nutrienti azotati. Una volta depurata l’acqua può essere impiegata nuovamente negli scarichi o per irrigare campi e giardini. Allo stesso tempo fornirà fertilizzante ricco di azoto e fosforo. L’elettricità necessaria al pompaggio dei reflui e al loro trattamento è fornita sia dai pannelli solari di cui è dotato che dalle fuel cell con cui il biogas entra in contatto.

 

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