OCSE: stop alle emissioni dei combustibili fossili entro il 2050

Gurria: “Il cambiamento climatico ha gravi conseguenze economiche che non possono più essere ignorate”

OCSE: stop alle emissioni dei combustibili fossili entro il 2050(Rinnovabili.it) – Il mondo deve eliminare le emissioni prodotte dalla combustione delle fonti fossili entro la seconda metà del secolo se intende davvero ridurre il costo economico del cambiamento climatico. A lanciare il monito è Angel Gurria, Segretario Generale dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), in occasione di un meeting a Londra. Con l’appuntamento della Conferenza delle Parti sul cambiamento climatico sempre più prossima, il numero uno dell’Ocse ha richiamato l’attenzione sulle azioni necessarie per evitare al mondo le gravi conseguenze che il surriscaldamento globale incontrollato comporterebbe.

 

Secondo l’economista Nicholas Stern basterebbe un investimento pari al 2% del PIL mondiale annuo per limitare il Climate Change e emettere in atto efficaci politiche di adattamento; tuttavia spiega Gurria, la sola azione di ridurre le emissioni non basterebbe a ridurre i costi economici. L’anidride carbonica, infatti, è un’inquinante a lungo termine che si accumula nell’atmosfera: il sessanta per cento di ogni tonnellata di CO2 emessa oggi sarà ancora presente in atmosfera tra 20 anni e il quarantacinque per cento tra 100 anni. “Abbiamo bisogno di raggiungere l’obiettivo ‘zero emissioni da fonti fossili’ entro la seconda metà del secolo”, ha affermato Gurria. “Ciò è peggio di una crisi finanziaria, perché non è possibile attuare nessun piano di salvataggio e avendo a disposizione due o tre anni di buon bilancio un debito può essere ridotto; in questo caso invece le emissioni rimangono nell’atmosfera per un centinaio di anni”.