ONU: Decarbonizzazione e sviluppo, due facce della stessa medaglia

Le Nazioni Unite tracciano un percorso che prevede la graduale eliminazione dell’uso delle fonti fossili, spostando la produzione elettrica delle varie nazioni sulle fonti rinnovabili

 

ONU: Decarbonizzazione e sviluppo, due facce della stessa medaglia

(Rinnovabili.it) – La completa decarbonizzazione delle economie sviluppate non esclude la crescita economica, anzi, i due fattori possono essere complementari. A spiegare come questo sia possibile nella pratica è il nuovo rapporto dell’Onu “Deep Decarbonisation Pathways Project” presentato questa settimana a New York. Secondo gli autori della relazione le maggiori economie del mondo, tra cui Germania, Francia e Italia, hanno la possibilità di continuare a crescere sotto il profilo dell’economia, superando il momento di recessione e passando ad un‘economia verde. “Il rapporto è un tentativo di dimostrare come i paesi possano contribuire a raggiungere l’obiettivo, concordato a livello mondiale, di limitare l’aumento della temperatura globale al di sotto dei 2 °C”, ha commentato Ban Ki-Moon, il segretario generale delle Nazioni Unite. “Un’azione nazionale ambiziosa è fondamentale per scongiurare un pericoloso cambiamento del clima”.

 

Il rapporto cita un recente studio dell’Istituto di Potsdam per la ricerca sull’impatto climatico (PIK), finanziato dalla Banca Mondiale, in cui si dimostrava come un mondo più caldo di 4 °C potrebbe creare situazioni climatiche e meteorologiche estreme, in grado causare gravissimi danni. Nonostante molte delle grandi economie abbiano cominciato il processo di decarbonizzazione, il mondo è ancora sulla strada verso un aumento globale della temperatura media di 3,7- 4,8 °C rispetto ai livelli pre-industriali Ecco perché il rapporto propone tre “pilastri” su cui puntare per non mancare l’obiettivo:

  • L’efficienza energetica e la conservazione delle risorse, in particolare nei settori dei trasporti e delle costruzioni.
  • Una produzione di elettricità a basso tenore di carbonio, rimpiazzando i combustibili fossili con il nucleare e le rinnovabili.
  • Un approvvigionamento energetico low carbon anche negli usi finali.

 

I risultati dell’analisi DDPP rimangono ancora preliminari, la relazione completa del 2014 verrà rilasciata prima del vertice sul clima a settembre.