UK: in arrivo nuove regole sulla catena di approvvigionamento delle aziende

Per contrastare la deforestazione illegale, la Gran Bretagna sta lavorando su una legislazione che prevede standard più severi per l’approvvigionamento delle materie prime.

In definizione un disegno di legge per una catena di approvvigionamento più sostenibile

(Rinnovabili.it) – La Gran Bretagna avvierà un processo di consultazione per definire un disegno di legge che costringerebbe le grandi aziende a “ripulire” la loro catena di approvvigionamento, multandole nel caso in cui utilizzassero prodotti derivanti dall’uso ​​di terreni deforestati illegalmente.

La nuova legislazione sarebbe in linea con le promesse del primo ministro Boris Johnson di “ricostruire un paese più verde” dopo che la pandemia di coronavirus ha causato una forte contrazione dell’economia britannica. A novembre del 2021, il Regno Unito ospiterà la COP26, il vertice delle Nazioni Unite sul Clima.

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In base al disegno di legge, le aziende di più grandi dimensioni che operano in Gran Bretagna dovrebbero dimostrare che tutti i prodotti utilizzati nella loro catena di approvvigionamento, come il cacao, la gomma, la soia e l’olio di palma, sono prodotti in conformità con le leggi locali. Se così non fosse, subirebbero pesanti multe.

Le nuove regole scoraggerebbero la distruzione delle foreste al fine di coltivare prodotti agricoli, ha affermato in una dichiarazione il Dipartimento per l’ambiente, l’alimentazione e gli affari rurali del governo UK, aggiungendo che il livello delle ammende sarà fissato in un secondo momento.

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“Esiste una connessione estremamente importante tra la catena di approvvigionamento dei prodotti che acquistiamo e la loro più ampia impronta ambientale, motivo per cui il governo si sta consultando oggi su nuove misure”, ha specificato il ministro dell’ambiente Zac Goldsmith.

In Gran Bretagna, molte grandi aziende dispongono già di politiche di approvvigionamento sostenibile per le materie prime. Il gigante dei beni di consumo Unilever, ad esempio, si è impegnato a procurarsi il 100% dell’olio di palma usato in cucina e per la produzione di saponi da fonti sostenibili.

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