Comportamenti sostenibili: in Italia, aumentano le persone attente all’ambiente

Un’indagine di facile.it ha evidenziato una crescita dei comportamenti sostenibili fra gli italiani. Tra riduzione dei consumi ed efficientamento energetico, le ragioni sono soprattutto di carattere economico. Più idealisti i giovani, promotori di comportamenti virtuosi anche al di fuori delle mura domestiche.

Comportamenti sostenibili
Credits: Goran Horvat da Pixabay

 

Gli italiani sono più attenti sia in casa, sia al supermercato, adottando comportamenti sostenibili per ridurre l’impatto ambientale.

(Rinnovabili.it) – Una nuova indagine, realizzata per facile.it da mUp Research e Norstat, ha interrogato gli italiani in tema di comportamenti e abitudini “verdi”. Stando ai numeri emersi dalla ricerca, nel 2019 sono 42,5 milioni le persone che hanno adottato comportamenti sostenibili per ridurre il proprio impatto ambientale, con risultati positivi specialmente in ambito domestico e alimentare.

 

Complici le ragioni economiche, la casa si è dimostrata essere il contesto in cui più italiani hanno adottato comportamenti sostenibili. Nel 2019 il 73,5% degli intervistati ha dichiarato di aver ridotto l’uso di acqua, il 68,6% ha consumato meno energia elettrica e il 61,7% ha sprecato meno carta. Dall’analisi risulta centrale il tema dell’efficienza energetica nelle abitazioni private: grazie anche agli incentivi economici, durante il 2019 circa 16 milioni di italiani hanno sostituito un vecchio elettrodomestico con uno di classe energetica superiore e in circa 14 milioni hanno dichiarato di aver effettuato interventi di efficientamento sulla propria abitazione. 

 

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Comportamenti sostenibili si registrano anche nella scelta dei prodotti da mettere nel carrello. Secondo l’indagine, 6 intervistati su 10 hanno ridotto l’acquisto di prodotti in plastica ed il 20% ha comprato, quando possibile, prodotti di seconda mano. In particolare, il 43,5% degli intervistati ha dichiarato di aver acquistato prodotti alimentari naturali, bio o a chilometro zero e l’11,7% di aver adottato l’abitudine di comprare prodotti sfusi, riducendo così l’uso di packaging ed imballaggi, il più delle volte in plastica. 

 

I più sensibili, però, sono i giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni, impegnati sul tema ambientale anche fuori dalle mura domestiche. Il 54,5% degli intervistati si è informato attivamente sulle tematiche della sostenibilità (39,1% la media nazionale) e quasi 1 su 4 (22,5%) ha partecipato in prima persona ad un evento per il clima (11,9% la media nazionale). Merito di esempi positivi come quello di Greta Thunberg (1 su 4 dei giovani intervistati si è detto “ispirato” dagli insegnamenti della giovane attivista), il 59,5% dei giovani d’età compresa tra i 18 e i 24 anni  ha dichiarato di essersi impegnato per convincere familiari o amici ad adottare uno stile di vita più rispettoso dell’ambiente.

 

Esiste, però, l’altra faccia della medaglia. Secondo l’indagine, infatti, 1,2 milioni di italiani hanno dichiarato di essere totalmente disinteressati alle tematiche della sostenibilità e che, per questo motivo, nel 2019 non hanno adottato nessun comportamento virtuoso. La principale motivazione addotta riguarda la sfera economica, con il 29,9% degli intervistati convinto che l’adozione di comportamenti green imponga eccessivi sacrifici economici. 

 

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