COP27 di Sharm el-Sheikh: gli investitori globali chiedono più ambizione sul clima

Un gruppo di investitori globali che valgono 39mila miliardi di dollari avanzano nuove richieste agli stati in vista del summit sul clima in Egitto

COP27: parte a Bonn la pre-conferenza sul clima
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La COP27 di Sharm el-Sheikh dovrebbe “implementare” le promesse della COP26 di Glasgow

(Rinnovabili.it) – Alla COP27 di Sharm el-Sheikh alzate l’ambizione climatica, contrastate le emissioni di metano, date un segnale importante sulla finanza climatica. È la richiesta ai governi di un gruppo di 532 investitori globali che rappresentano complessivamente un portafoglio da 39mila miliardi di dollari.

Per mettere il mondo sulla traiettoria degli 1,5 gradi, scrivono gli investitori, gli stati si devono necessariamente dotare di strategie climatiche a medio e a lungo termine, soprattutto aggiornando i loro Contributi nazionali volontari (NDC) con orizzonte 2030 prima dell’appuntamento di novembre in Egitto. Ma anche incamminarsi decisamente sulla via dell’addio ai combustibili fossili. Dare un taglio alla deforestazione, potenziare le risorse finanziarie veicolate verso i paesi più poveri e vulnerabili al climate change.

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È la prima volta che questo gruppo di investitori – sotto l’etichetta di Investor Agenda – avanza richieste così ambiziose. Nei comunicati annuali precedenti non c’era alcun accenno all’abbattimento delle emissioni di metano, ad esempio, mentre quest’anno si chiede espressamente ai paesi di aderire alla Global Methane Pledge ovvero di tagliare le emissioni del 30% entro fine decennio. E neppure alla finanza climatica. Ma l’appuntamento della COP27 di Sharm el-Sheikh è giudicato troppo cruciale per mancare l’occasione.

“Questo è un forte appello degli investitori affinché i governi rafforzino, amplino e accelerino le loro politiche climatiche”, sottolinea Rebecca Mikula-Wright, che siede nel direttivo di Investor Agenda. “Per mantenere la soglia di 1,5°C, proteggendo i loro cittadini e le loro economie, i governi devono adottare ora obiettivi credibili, iniziando a fissare scadenze per l’eliminazione graduale dei combustibili fossili, sostenendo l’energia pulita e incentivando la decarbonizzazione in tutte le economie. Facciamo questo appello ora, sapendo che una transizione rapida, ordinata e giusta è essenziale per la prosperità e la stabilità economica che gli investitori, i cittadini e i governi tutti desiderano vedere”.

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