Il Brasile dà l’ok all’autostrada della deforestazione

L’Ibama, l’agenzia ambientale del Brasile, ha dato l’autorizzazione a pochi mesi dalle elezioni presidenziali. Il progetto renderà sempre percorribile l’arteria stradale che collega Porto Velho a Manaus. E una fetta di Amazzonia ancora intatta diventa alla mercé di motoseghe, picconi e grandi allevatori

Deforestazione: sì al ripristino della BR-319 che taglia in due l’Amazzonia
via depositphotos.com

Asfaltare la BR-319 moltiplicherà la deforestazione in un’area inviolata di foresta pluviale

(Rinnovabili.it) – Una striscia di asfalto lunga più di 800 km che taglia in due l’Amazzonia, fino a Manaus. Bolsonaro aveva promesso di rendere praticabile tutto l’anno la BR-319, che collega la capitale dello stato di Amazonas con Porto Velho in Rondonia. Ieri, a pochi mesi dalle elezioni presidenziali, l’agenzia nazionale per l’ambiente Ibama ha dato l’ok definitivo. Il progetto vale molti più voti di quanto possa sembrare: darà nuove opportunità di business a chi vive di deforestazione.

“Risultato del coraggio e del lavoro tecnico della nostra area ambientale e del dipartimento nazionale dei Trasporti. Allineando ingegneria e rispetto per l’ambiente, faremo uscire la società amazzonica dall’isolamento”, ha esultato il ministro alle Infrastrutture Marcelo Sampaio. L’autorizzazione permetterà al governo di far asfaltare il tratto centrale della BR-319, quello in condizioni peggiori.

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Come tutte le opere del genere che insistono sull’Amazzonia, non si tratta semplicemente di una strada. È un incredibile acceleratore per la deforestazione in Brasile. Per capire perché basta guardare una mappa del disboscamento nel paese come quella qui sotto. Storicamente, il logging è concentrato ai margini sud e est dell’Amazzonia, formando quello che viene chiamato “arco della deforestazione” e si espande dallo stato di Rondonia, attraverso il Mato Grosso, fino al Parà. Con la BR-319 si dà accesso alle motoseghe e agli allevatori a una delle ultime parti inviolate della foresta pluviale.

Non solo. Se la BR-319 resiste ed è praticabile, diventa possibile connettervi altre reti viarie e iniziare a sfruttare altri tipi di risorse nel sottosuolo dell’Amazzonia, a partire dalle fossili. È quello che potrebbe accadere con la costruzione dell’autostrada AM-366, il cui progetto è già pronto, che potrebbe dare il via all’estrazione di petrolio dal Solimões Sedimentary Basin, che si estende su un’area più grande della California. Petrolio, miniere, grandi allevatori: esattamente gli elettori di cui Bolsonaro ha bisogno per restare alla guida del paese.

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